Shadworth Hodgson
La coscienza accompagna i processi cerebrali senza causarli: uno dei primi a sostenere questa idea.
La sua vita
Shadworth Hodgson (1832-1912) fu un filosofo inglese che lavorò al di fuori dell'università, vivendo di rendita. Fu il primo presidente della Aristotelian Society (1880-1894). La sua opera principale, The Metaphysic of Experience (1898), parte dall'esperienza così come si dà, prima della scissione tra soggetto e oggetto. È uno dei primi a sostenere che la coscienza accompagna i processi cerebrali senza causarli, e William James lo riconobbe come un precursore del pragmatismo.
Le sue opere
Un'analisi metafisica del tempo e dello spazio come aspetti dell'esperienza.
Un'indagine etica in due libri, che tratta anche del rapporto tra coscienza e movimenti nervosi.
Espone il suo metodo: partire da ciò che la riflessione trova nell'esperienza.
Il suo sistema, in quattro volumi.
Cosa ha scritto
« Nego dunque l'esistenza di un'anima? Niente affatto; l'anima non è la causa dei fenomeni degli stati di coscienza; essa è quei fenomeni stessi. »
« Quando dunque si usa un linguaggio che parla di uno stato di coscienza come di una causa, si deve intendere che esso comprenda lo stato nervoso o il movimento nervoso di cui è la testimonianza. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaLa coscienza accompagna i processi cerebrali senza agire su di essi (epifenomenismo): è reale, ma priva di potere causale.
Hodgson, The Theory of Practice (1870)