Confucio
Diventare umani attraverso lo studio, i riti e la benevolenza.
Dialoghi (Lunyu) essenziale
Confucio non ha scritto nulla. Si tratta di detti e brevi scene annotati dai suoi discepoli e dai loro successori dopo la sua morte, in più strati. I libri dal 3 al 9 sono considerati i più antichi; i libri dal 16 al 20 sono più tardi (il libro 16 lo chiama «Kongzi» e non «il Maestro»).
Annali delle Primavere e degli Autunni (Chunqiu)
Cronaca dello Stato di Lu dal 722 al 481 a.C. Già a partire da Mencio, la tradizione dice che Confucio l'abbia redatta o riveduta. Molti storici moderni ne dubitano.
I Classici (Odi, Documenti, Riti…)
La tradizione gli attribuisce la scelta e l'ordinamento degli antichi libri che insegnava. Sono testi più antichi di lui; il suo ruolo preciso di curatore è discusso.
Classico della pietà filiale (Xiaojing)
Si presenta come un dialogo tra Confucio e il suo discepolo Zengzi. Gli studiosi vi vedono un'opera molto più tarda, scritta da confuciani.