Confucio
Diventare umani attraverso lo studio, i riti e la benevolenza.
Vicini per natura, lontani per la pratica
Dunque ciò che diventiamo dipende soprattutto dallo studio e dalla pratica, e l'insegnamento deve essere aperto a tutti, senza distinzione.
Le differenze alla nascita sono piccole, quelle prodotte dalla pratica sono grandi: ciò che diventiamo viene dunque soprattutto dallo studio.
Che cosa fa di noi ciò che siamo: ciò che abbiamo ricevuto alla nascita o ciò che abbiamo appreso? Confucio risponde in una frase: «per natura gli uomini sono vicini; per la pratica si allontanano». Ne trae una conseguenza pratica, rivoluzionaria per la sua epoca: insegnare a tutti, senza distinzione di nascita. La forma P1..P4 → C è una nostra ricostruzione; la frase proviene dal libro 17, uno strato più tardo dei Dialoghi.
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Senza la premessa implicita: Senza P3, il computer trova un caso in cui gli uomini nascono vicini e la pratica li allontana, ma ciò che diventiamo dipende comunque soprattutto da altro, per esempio da piccole differenze innate che pesano più di tutto il resto: lo studio non sarebbe allora più decisivo.
Obiezioni
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UUna tensione nei Dialoghi attacca la premessa 1I Dialoghi dicono anche che coloro che nascono con la conoscenza formano la classe più alta, e che solo i più saggi e i più stolti non cambiano mai. Gli uomini non sarebbero dunque così vicini per natura.
senza risposta
I Dialoghi dicono anche che coloro che nascono con la conoscenza formano la classe più alta, e che solo i più saggi e i più stolti non cambiano mai. Gli uomini non sarebbero dunque così vicini per natura.
MMencio 320 a.C. · attacca la premessa 3La differenza non viene dalla sola pratica: la bontà è già nella nostra natura. Si pensi a qualcuno che scorge all'improvviso un bambino sul punto di cadere in un pozzo: ogni uomo prova spavento e compassione, senza calcolo. Questi «germogli» di bontà sono in noi come le nostre quattro membra; lo studio non fa che svilupparli.
senza risposta
La differenza non viene dalla sola pratica: la bontà è già nella nostra natura. Si pensi a qualcuno che scorge all'improvviso un bambino sul punto di cadere in un pozzo: ogni uomo prova spavento e compassione, senza calcolo. Questi «germogli» di bontà sono in noi come le nostre quattro membra; lo studio non fa che svilupparli.
Xunzi 250 a.C. · attacca la premessa 1Gli uomini sono davvero vicini per natura, ma vicini nel male: tutti nascono con l'amore del guadagno, l'invidia e i desideri dei sensi. Il bene è un artificio. Come il legno storto ha bisogno di essere raddrizzato, l'uomo ha bisogno di maestri, di riti e di leggi imposti per diventare buono.
senza risposta
Gli uomini sono davvero vicini per natura, ma vicini nel male: tutti nascono con l'amore del guadagno, l'invidia e i desideri dei sensi. Il bene è un artificio. Come il legno storto ha bisogno di essere raddrizzato, l'uomo ha bisogno di maestri, di riti e di leggi imposti per diventare buono.
LLa genetica del comportamento (divulgata da Steven Pinker, The Blank Slate) 2002 · attacca la premessa 1Gli studi su gemelli e bambini adottati mostrano che una parte importante delle differenze di carattere e di intelligenza tra gli individui è ereditaria. Non nasciamo così vicini: l'educazione non è tutto.
senza risposta
Gli studi su gemelli e bambini adottati mostrano che una parte importante delle differenze di carattere e di intelligenza tra gli individui è ereditaria. Non nasciamo così vicini: l'educazione non è tutto.