FilosofiConfucio

Confucio

Diventare umani attraverso lo studio, i riti e la benevolenza.

Confucianesimoca. 551 a.C. · ca. 479 a.C. CinaMaestro di saggezzaEtica delle virtùPensatore politicoEducatore
Dialoghi 17.2, 7.19, 15.38

Vicini per natura, lontani per la pratica

Che cosa sostiene

Dunque ciò che diventiamo dipende soprattutto dallo studio e dalla pratica, e l'insegnamento deve essere aperto a tutti, senza distinzione.

Perché

Le differenze alla nascita sono piccole, quelle prodotte dalla pratica sono grandi: ciò che diventiamo viene dunque soprattutto dallo studio.

Valido con una premessa implicita

Che cosa fa di noi ciò che siamo: ciò che abbiamo ricevuto alla nascita o ciò che abbiamo appreso? Confucio risponde in una frase: «per natura gli uomini sono vicini; per la pratica si allontanano». Ne trae una conseguenza pratica, rivoluzionaria per la sua epoca: insegnare a tutti, senza distinzione di nascita. La forma P1..P4 → C è una nostra ricostruzione; la frase proviene dal libro 17, uno strato più tardo dei Dialoghi.

P1Per natura, gli uomini sono vicini gli uni agli altri.
P2Per la pratica (lo studio, le abitudini), si allontanano molto gli uni dagli altri.
P3 · premessa implicitaSe le differenze alla nascita sono piccole e quelle prodotte dalla pratica sono grandi, allora ciò che diventiamo dipende soprattutto dalla pratica.
P4Se ciò che diventiamo dipende soprattutto dalla pratica, allora è lo studio a essere decisivo. Confucio lo dice di sé: non è nato sapiente, ha imparato.
Dunque ciò che diventiamo dipende soprattutto dallo studio e dalla pratica, e l'insegnamento deve essere aperto a tutti, senza distinzione.

clicca su una premessa per rifiutarla

Se accetti tutte le premesse, la logica ti obbliga ad accettare la conclusione. Il dibattito riguarda dunque le premesse.
Verificato da un solutore logico: è impossibile che tutte le premesse siano vere e la conclusione falsa.
Senza la premessa implicita: Senza P3, il computer trova un caso in cui gli uomini nascono vicini e la pratica li allontana, ma ciò che diventiamo dipende comunque soprattutto da altro, per esempio da piccole differenze innate che pesano più di tutto il resto: lo studio non sarebbe allora più decisivo.
L'argomento è valido e le sue quattro premesse sono indispensabili. Il punto debole è P3: il fatto che gli uomini nascano vicini non dice ancora se questo piccolo fondo comune penda verso il bene o verso il male, né se pesi poco. Confucio non dice di più, e il suo discepolo Zigong afferma che non lo si poteva sentire parlare della natura umana. I suoi due grandi eredi hanno riempito questo silenzio in modi opposti: Mencio (la natura è buona, bisogna svilupparla) e Xunzi (la natura è cattiva, bisogna raddrizzarla). Eppure entrambi conservano la conclusione: lo studio è decisivo.
Analogia. Due semi della stessa pianta, uno innaffiato e potato, l'altro lasciato a sé stesso: quasi identici all'inizio, danno due alberi irriconoscibili.

Obiezioni

4

Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.

U
Una tensione nei Dialoghi attacca la premessa 1

I Dialoghi dicono anche che coloro che nascono con la conoscenza formano la classe più alta, e che solo i più saggi e i più stolti non cambiano mai. Gli uomini non sarebbero dunque così vicini per natura.

senza risposta
Non abbiamo ancora individuato una risposta diretta di Confucio nei suoi testi.
Il dibattito continua (nostra sintesi) I Dialoghi non risolvono questa tensione. Quando Confucio dice di non essere lui stesso nato sapiente (7.19), non nega che altri lo siano. I passi sui «nati sapienti» (16.9) e sugli «immutabili» (17.3) provengono da strati tardi; i commentatori, tra cui Zhu Xi, li leggono come rare eccezioni che lasciano intatta la regola: quasi tutti gli uomini cambiano attraverso la pratica.
M
Mencio 320 a.C. · attacca la premessa 3

La differenza non viene dalla sola pratica: la bontà è già nella nostra natura. Si pensi a qualcuno che scorge all'improvviso un bambino sul punto di cadere in un pozzo: ogni uomo prova spavento e compassione, senza calcolo. Questi «germogli» di bontà sono in noi come le nostre quattro membra; lo studio non fa che svilupparli.

senza risposta
Nessuna risposta possibile: obiezione formulata nel -320, dopo la morte dell'autore (-479).
Xunzi 250 a.C. · attacca la premessa 1

Gli uomini sono davvero vicini per natura, ma vicini nel male: tutti nascono con l'amore del guadagno, l'invidia e i desideri dei sensi. Il bene è un artificio. Come il legno storto ha bisogno di essere raddrizzato, l'uomo ha bisogno di maestri, di riti e di leggi imposti per diventare buono.

senza risposta
Nessuna risposta possibile: obiezione formulata nel -250, dopo la morte dell'autore (-479).
Il dibattito continua (nostra sintesi) Xunzi e Mencio si richiamano entrambi all'autorità di Confucio. Il suo silenzio sulla natura umana lascia aperte entrambe le letture: per questo il dibattito ha attraversato tutta la storia del confucianesimo.
L
La genetica del comportamento (divulgata da Steven Pinker, The Blank Slate) 2002 · attacca la premessa 1

Gli studi su gemelli e bambini adottati mostrano che una parte importante delle differenze di carattere e di intelligenza tra gli individui è ereditaria. Non nasciamo così vicini: l'educazione non è tutto.

senza risposta
sintesi: il suo testo non è ancora nel nostro corpus
Nessuna risposta possibile: obiezione formulata nel 2002, dopo la morte dell'autore (-479).
Il dibattito continua (nostra sintesi) Un confuciano risponderebbe che la frase di Confucio riguarda ciò che più conta, diventare una persona di valore, e non i talenti: su questo punto, lo studio e le abitudini restano decisivi.