Hubert Dreyfus
L'intelligenza umana nasce da un corpo impegnato in un mondo, non da un insieme di regole: per questo i programmi che vogliono formalizzare tutto falliscono.
La sua vita
Filosofo americano (1929-2017), professore al MIT e poi a Berkeley, noto per la sua critica dell'intelligenza artificiale basata su regole. Rifacendosi a Heidegger e Merleau-Ponty, sostiene che l'intelligenza umana nasce da un corpo impegnato in un mondo e da un saper fare che non può essere ridotto a regole esplicite. Le sue obiezioni degli anni Sessanta e Settanta furono dapprima derise dai ricercatori di IA, poi in parte riconosciute.
Le sue opere
Rapporto per la RAND che critica le pretese della simulazione cognitiva.
I computer non possono eguagliare l'intelligenza umana, che dipende dal corpo e dalla situazione.
Un commento a Essere e tempo di Heidegger, base della sua critica del pensiero come calcolo.
Cosa ha scritto
« qualsiasi programma di IA che usi i frame per organizzare milioni di fatti privi di significato, così da recuperare quelli rilevanti in quel momento, sarebbe finito in un regresso di frame per riconoscere i frame rilevanti per riconoscere i fatti rilevanti »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaIl saper fare nasce dall'esperienza e dalla pratica, non da regole esplicite elaborate dalla sola ragione.
Dreyfus, Mind over Machine (1986)
La mente non è né una sostanza separata né un programma che segue regole: l'intelligenza nasce da un corpo impegnato nel mondo.
Dreyfus, What Computers Can't Do (1972)