Porphyre
Discepolo di Plotino, sostiene nel trattato Sull'astinenza che la giustizia si estende agli animali e che ci si deve astenere dalla loro carne.
La sua vita
Filosofo neoplatonico (234 ca. - 305 ca.), nato a Tiro, discepolo di Plotino a Roma, di cui curò l'edizione delle Enneadi e scrisse la vita. Nel trattato Sull'astinenza sostiene che gli animali partecipano della ragione, che la giustizia si estende a loro e che ci si deve astenere dalla loro carne.
Le sue opere
Gli animali sono razionali e rientrano nella sfera della giustizia: ci si deve astenere dalla loro carne.
La biografia del suo maestro e l'edizione delle sue Enneadi.
Un'introduzione alle Categorie di Aristotele, all'origine della disputa sugli universali.
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaL'anima è incorporea, distinta dal corpo, e non muore con esso.
Porphyre, Sentences (v. 270)
Classifica le virtù per gradi, dalle virtù civili a quelle che purificano e liberano l'anima.
Porphyre, Sentences 32 (v. 270)
Lo scopo della vita è purificare l'anima dal corpo e dalle sue passioni per ritornare al divino.
Porphyre, Lettre à Marcella (v. 300)