H. A. Prichard
Il senso di obbligo non può essere dimostrato: lo cogliamo direttamente, guardando la situazione.
La sua vita
Filosofo britannico (1871-1947), professore a Oxford. Il suo articolo «Does Moral Philosophy Rest on a Mistake?» (1912) sostiene che non si può dimostrare perché si debba agire: il senso dell'obbligo è colto direttamente, non derivato dall'interesse né dal bene. È tra i fondatori dell'intuizionismo morale.
Le sue opere
L'obbligo morale è immediato e non si può dimostrare.
Uno studio critico della Critica della ragion pura.
Raccolta postuma di saggi.
Cosa ha scritto
« Il senso dell'obbligo di compiere un'azione di un certo tipo, o della sua rettitudine, è assolutamente non derivato, immediato. »
« L'unico rimedio consiste nel trovarsi realmente in una situazione che dà origine all'obbligo oppure, se la nostra immaginazione è abbastanza forte, nell'immaginarci in quella situazione, lasciando poi che le nostre capacità di pensiero morale facciano il loro lavoro. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaLa conoscenza morale e le altre conoscenze fondamentali sono colte mediante un'apprensione intellettuale diretta, non derivate dall'esperienza.
Prichard, Knowledge and Perception (1950)
L'obbligazione è originaria e non può essere derivata né dai buoni risultati né dall'interesse personale; vediamo direttamente ciò che dobbiamo fare.
Prichard, "Does Moral Philosophy Rest on a Mistake?", Mind (1912)
Da intuizionista, tratta gli obblighi come tratti reali delle situazioni che noi cogliamo, non come proiezioni.
Prichard, Moral Obligation (1949)