Seneca
Non è che abbiamo poco tempo, ma ne perdiamo molto.
L'ira essenziale
Tre libri indirizzati al fratello Novato. Scritti dopo la morte di Caligola (41), data esatta discussa. Vi riporta e confuta Aristotele e Teofrasto: l'ira non è mai utile.
La brevità della vita essenziale
Indirizzato a Paolino, responsabile dell'approvvigionamento di grano di Roma. Data discussa (tra il 48 e il 55). La vita non è breve: siamo noi a sprecarla.
La tranquillità dell'animo essenziale
Indirizzato all'amico Sereno. Il capitolo 1 è una lettera di Sereno, che descrive la propria inquietudine (scritta da Seneca); Seneca risponde a partire dal capitolo 2. Data discussa.
La fermezza del saggio
Indirizzato a Sereno: il saggio non può ricevere né ingiuria né oltraggio, poiché non gli si può togliere nulla di ciò che è suo. Data discussa.
La vita felice essenziale
Indirizzato al fratello Gallione. La seconda metà risponde a chi accusa il filosofo di vivere da ricco. La fine è perduta: il testo si interrompe al capitolo 28.
Lettere a Lucilio (Lettere morali) essenziale
124 lettere all'amico Lucilio, scritte negli ultimi anni della sua vita. Probabilmente composte per essere pubblicate: si discute ancora se si tratti di una vera corrispondenza. Una parte è perduta (l'antichità ne conosceva almeno un libro in più). Il nostro corpus contiene tutte le 124 lettere.
La provvidenza essenziale
Titolo completo: «Perché ai buoni capitano delle disgrazie, pur esistendo una Provvidenza». Indirizzato a Lucilio. Data discussa. Il capitolo 6 si chiude con un discorso di Dio in prima persona, scritto da Seneca.
Consolazioni, La clemenza, I benefici, Questioni naturali
Tre consolazioni (a Marcia, alla madre Elvia, a Polibio), un trattato dedicato a Nerone sulla clemenza del principe, sette libri sui benefici, una fisica in più libri. Non ancora nel nostro corpus.
Tragedie (Medea, Fedra, Tieste…)
Le uniche tragedie latine conservate per intero. L'attribuzione di due opere (Ercole sull'Eta, Ottavia) è discussa. Non ancora nel nostro corpus.