La felicità e la funzione dell'uomo
Dunque il bene umano, la felicità, è l'attività dell'anima conforme a virtù.
Il bene di ogni cosa consiste nell'adempiere bene la propria funzione, e quella dell'essere umano è agire secondo ragione, con eccellenza.
«La felicità e la funzione dell'uomo» è un argomento di Aristotele (Etica Nicomachea, I 7) sulla domanda «Che cos'è la felicità?» (risposta: la virtù e la saggezza). La sua tesi: Dunque il bene umano, la felicità, è l'attività dell'anima conforme a virtù. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), la conclusione segue effettivamente dalle sue 3 premesse. AskPhilosophy presenta 2 obiezioni, 0 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Tutti vogliono essere felici, ma che cos'è la felicità? Aristotele parte da una domanda semplice: a che cosa serve un essere umano?
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Obiezioni
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LL'obiezione della «funzione» (critici moderni) attacca la premessa 2Uno strumento ha una funzione perché qualcuno l'ha progettato per un uso. Un essere umano non è stato fabbricato: parlare della «sua funzione» presuppone una finalità nella natura che non siamo obbligati ad ammettere.
senza risposta
Uno strumento ha una funzione perché qualcuno l'ha progettato per un uso. Un essere umano non è stato fabbricato: parlare della «sua funzione» presuppone una finalità nella natura che non siamo obbligati ad ammettere.
Hume (dall'«è» al «deve») 1739 · attacca la premessa 1Constatare ciò che un essere fa (la sua funzione) non permette di concludere ciò che deve fare: non si passa da un fatto a un valore senza una premessa ulteriore.
senza risposta
Constatare ciò che un essere fa (la sua funzione) non permette di concludere ciò che deve fare: non si passa da un fatto a un valore senza una premessa ulteriore.