Un universo può sorgere per effetto tunnel quantistico da uno stato senza spazio né tempo
La creazione di universi dal nulla (Vilenkin)
Dunque un universo può nascere dal nulla mediante un processo descritto dalla fisica quantistica, senza materia né spaziotempo preesistenti.
Nella fisica quantistica, un piccolo universo può sorgere per effetto tunnel da uno stato senza spazio né tempo, per poi crescere per inflazione.
«Un universo può sorgere per effetto tunnel quantistico da uno stato senza spazio né tempo» è un argomento di Alexander Vilenkin (Creation of universes from nothing, 1982, 1982) sulla domanda «Perché esiste qualcosa anziché il nulla?» (risposta: la fisica risponde). La sua tesi: Dunque un universo può nascere dal nulla mediante un processo descritto dalla fisica quantistica, senza materia né spaziotempo preesistenti. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 2 obiezioni, 2 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Nel 1982 il fisico Alexander Vilenkin pubblica un articolo intitolato «Creation of universes from nothing». Vi propone un modello di cosmologia quantistica: l'universo nasce per effetto tunnel, come una particella che attraversa una barriera, da uno stato che egli chiama «nulla». Nei testi successivi Vilenkin precisa questa parola: uno stato privo di spazio e tempo classici. Dopo la nascita, l'universo attraversa una fase di inflazione. L'argomento non dice che prima non ci sia «proprio nulla»: dice che la fisica quantistica descrive un inizio senza materia né tempo precedenti. Una precisazione: lo stesso Vilenkin osserva che la funzione d'onda dell'universo dipende da condizioni al contorno che vanno postulate come una legge fisica, che si spera un giorno possa essere dedotta da una teoria fondamentale.
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Senza la premessa implicita: Senza P4, il computer trova un caso in cui l'universo nasce per effetto tunnel da uno stato senza spaziotempo classico, ma in cui tale stato contiene ancora leggi e campi: questo non è «nulla».
Obiezioni
2Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
DDavid Albert 2012 · attacca la premessa 4Albert, filosofo della fisica, risponde a proposito di un altro libro (quello di Krauss) che il vero equivalente del «nulla», nelle teorie quantistiche dei campi, sarebbe l'assenza stessa dei campi. Uno stato senza spaziotempo classico, ma descritto da una funzione d'onda e da leggi, resta «qualcosa».
Vilenkin risponde
Albert, filosofo della fisica, risponde a proposito di un altro libro (quello di Krauss) che il vero equivalente del «nulla», nelle teorie quantistiche dei campi, sarebbe l'assenza stessa dei campi. Uno stato senza spaziotempo classico, ma descritto da una funzione d'onda e da leggi, resta «qualcosa».
Gottfried Wilhelm Leibniz 1714 · attacca la conclusioneLa ragione sufficiente non può trovarsi nella serie delle cose contingenti. Anche se si chiama «nulla» lo stato di partenza, bisogna dire perché esistono queste leggi e questa funzione d'onda piuttosto che altre o nessuna. Questa non è una replica di Leibniz a Vilenkin, che non ebbe mai luogo, ma la forma moderna del suo principio di ragione.
Vilenkin risponde
La ragione sufficiente non può trovarsi nella serie delle cose contingenti. Anche se si chiama «nulla» lo stato di partenza, bisogna dire perché esistono queste leggi e questa funzione d'onda piuttosto che altre o nessuna. Questa non è una replica di Leibniz a Vilenkin, che non ebbe mai luogo, ma la forma moderna del suo principio di ragione.