Poiché esiste una legge come la gravità, l'universo può crearsi da sé dal nulla
La creazione spontanea (Hawking)
Dunque la creazione spontanea è la ragione per cui esiste qualcosa anziché nulla, e non è necessario invocare Dio.
L'energia negativa della gravità compensa quella della materia: un intero universo può nascere dal nulla, senza bisogno di un Dio che lo avvii.
«Poiché esiste una legge come la gravità, l'universo può crearsi da sé dal nulla» è un argomento di Stephen Hawking (Hawking e Mlodinow, The Grand Design, 2010, 2010) sulla domanda «Perché esiste qualcosa anziché il nulla?» (risposta: la fisica risponde). La sua tesi: Dunque la creazione spontanea è la ragione per cui esiste qualcosa anziché nulla, e non è necessario invocare Dio. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P3). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Nel settembre 2010 il fisico Stephen Hawking pubblica The Grand Design insieme a Leonard Mlodinow. The Times ne pubblica degli estratti prima dell'uscita del libro, e la stampa riprende una frase: a causa di una legge come la gravità, l'universo può crearsi e si creerà da sé dal nulla. Questa «creazione spontanea» è, scrivono, la ragione per cui esiste qualcosa anziché nulla, e non è necessario invocare Dio per mettere in moto l'universo. La loro ragione fisica si riassume in un'idea: l'energia positiva della materia può essere esattamente compensata dall'energia negativa della gravità, così che l'energia totale di un intero universo può essere nulla. Creare un universo allora non «costa» nulla.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P3, il computer trova un caso in cui le leggi bastano a far nascere l'universo ma in cui quelle stesse leggi sono volute da un creatore.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
DDavid Albert 2012 · attacca la conclusioneAlbert, filosofo della fisica, risponde a un libro affine (quello di Krauss): da dove vengono le leggi della fisica stesse? E il «nulla» delle teorie quantistiche non è nulla: è una certa disposizione di campi, mentre il vero nulla sarebbe l'assenza stessa dei campi. Neppure una legge come la gravità è nulla.
un difensore risponde
Albert, filosofo della fisica, risponde a un libro affine (quello di Krauss): da dove vengono le leggi della fisica stesse? E il «nulla» delle teorie quantistiche non è nulla: è una certa disposizione di campi, mentre il vero nulla sarebbe l'assenza stessa dei campi. Neppure una legge come la gravità è nulla.
Gottfried Wilhelm Leibniz 1714 · attacca la premessa 2La ragion sufficiente non può trovarsi nella serie delle cose contingenti. Anche se una legge come la gravità facesse nascere l'universo, bisogna dire perché esista questa legge piuttosto che un'altra o nessuna. Non è una replica di Leibniz a Hawking, che non ha mai avuto luogo, ma la forma moderna del suo principio di ragione.
senza risposta
La ragion sufficiente non può trovarsi nella serie delle cose contingenti. Anche se una legge come la gravità facesse nascere l'universo, bisogna dire perché esista questa legge piuttosto che un'altra o nessuna. Non è una replica di Leibniz a Hawking, che non ha mai avuto luogo, ma la forma moderna del suo principio di ragione.
JJohn Lennox 2011 · attacca la premessa 3In God and Stephen Hawking, il matematico e filosofo John Lennox risponde a Hawking che la sua tesi presuppone la legge di gravità e la teoria fisica che la descrive. Per lui, una legge di natura dipende dalla natura che descrive: non può farla esistere. Le leggi descrivono ciò che accade; non creano nulla. Scegliere tra «Dio» e «le leggi» è dunque una falsa scelta, come scegliere tra l'ingegnere e le leggi della fisica per spiegare un motore.
senza risposta
In God and Stephen Hawking, il matematico e filosofo John Lennox risponde a Hawking che la sua tesi presuppone la legge di gravità e la teoria fisica che la descrive. Per lui, una legge di natura dipende dalla natura che descrive: non può farla esistere. Le leggi descrivono ciò che accade; non creano nulla. Scegliere tra «Dio» e «le leggi» è dunque una falsa scelta, come scegliere tra l'ingegnere e le leggi della fisica per spiegare un motore.