FilosofiDavid Hume

David Hume

Né la causalità né l'induzione si possono dimostrare: ci guida l'abitudine.

Empirismo · Scetticismo moderno1711 · 1776 Regno UnitoEmpiristaScettico moderatoCritico della religioneStorico
In breve

David Hume (1711 · 1776, Scozia): empirismo e scetticismo moderno. Tutte le nostre idee provengono dall'esperienza. Eppure l'esperienza non dimostra mai che il futuro somiglierà al passato: lo crediamo per abitudine, non per ragionamento. Su AskPhilosophy: 11 argomenti ricostruiti, 4 citazioni verificate parola per parola sui testi originali, e 3 convinzioni comuni esaminate; ogni testo reca un badge di autenticità (scritto dall'autore, postumo, appunti di allievi, tramandato, apocrifo).

In 30 secondiTutte le nostre idee provengono dall'esperienza. Eppure l'esperienza non dimostra mai che il futuro somiglierà al passato: lo crediamo per abitudine, non per ragionamento. Hume applica questo esigente scetticismo alla causalità, all'io, ai miracoli e alle prove di Dio, pur riconoscendo che la natura è più forte del dubbio.
Perché è importante

Il suo «problema dell'induzione» è ancora aperto oggi nella filosofia della scienza. Kant disse che Hume lo aveva svegliato dal suo «sonno dogmatico». La sua critica dei miracoli e dell'argomento del disegno resta un riferimento per entrambi i fronti del dibattito su Dio.

La sua epoca

Figura dell'Illuminismo scozzese e amico di Adam Smith. Il suo primo libro «uscì morto dai torchi». Giudicato troppo scettico, non ottenne mai una cattedra di filosofia e divenne famoso come storico dell'Inghilterra.

Le sue posizioni

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Dio esiste?Dio
AteismoTeismo
Dibattuto tra gli studiosi

Non si definì mai ateo. I suoi Dialoghi riducono la teologia naturale a una tesi debolissima: la causa dell'ordine nell'universo «probabilmente ha una qualche remota analogia» con l'intelligenza umana. Per la maggior parte dei lettori, un agnostico scettico.

Da dove viene ciò che sappiamo?Fonte della conoscenza
Empirismo (dall'esperienza)Razionalismo (dalla ragione)
Affermato esplicitamente

Tutte le nostre idee sono copie delle nostre impressioni: nulla è nella mente che non provenga dall'esperienza.

Possiamo raggiungere verità certe?Certezza
ScetticismoCertezza possibile
Affermato esplicitamente

Uno scetticismo «moderato»: limitare le nostre indagini a ciò che l'intelletto può raggiungere. Il dubbio radicale non può essere vissuto, perché la natura è sempre più forte.

La mente è qualcosa di diverso dalla materia?Mente e corpo
MaterialismoDualismo
Interpretazione prevalente

Quando guardo dentro di me, trovo soltanto percezioni: l'io non è altro che un «fascio di percezioni», non una sostanza pensante.

Siamo davvero liberi?Libertà
Determinismo (nessun libero arbitrio)Libero arbitrio
Affermato esplicitamente

Compatibilista: la libertà è il potere di agire secondo la propria volontà, il che è compatibile con la necessità causale. La disputa sarebbe in gran parte verbale.

Il bene e il male esistono oggettivamente?Statuto della morale
Antirealismo (la morale è un prodotto umano)Realismo morale (verità morali oggettive)
Affermato esplicitamente

Il giudizio morale poggia su un sentimento interiore condiviso da tutta la specie, e non sulla sola ragione.

La ragione può giudicare tutto, fede compresa?Fede e ragione
Primato della fede / del cuoreSolo la ragione giudica
Interpretazione prevalente

La credenza deve seguire le prove. La sua conclusione sul cristianesimo (ci vorrebbe un miracolo per crederci ragionevolmente) è solitamente letta come ironica.

La vita ha un senso dato?Senso della vita
Nessun senso dato (assurdo, da creare)Non ha preso posizioneSenso oggettivo (natura, Dio, Bene)
Dibattuto tra gli studiosi

Non affronta direttamente la questione. Il suo ideale è una vita equilibrata, socievole e moderata.

Gli esseri umani sono naturalmente buoni?Natura umana
Fondamentalmente debole o corrottaFondamentalmente buona o perfettibile
Interpretazione prevalente

Benevolenza e simpatia sono naturali negli esseri umani; la morale poggia su questo sentimento condiviso.

Chi viene prima: l'individuo o la comunità?Individuo e società
Comunità, ordine, tradizioneLibertà individuale
Dibattuto tra gli studiosi

Cauto saggista politico. In «Del contratto originario» (1748) mostra che quasi tutti i governi sono nati dall'usurpazione o dalla conquista: il contratto sociale è una finzione storica. L'obbedienza si fonda sull'utilità e sull'abitudine, non su una promessa.

Che cosa rende buona un'azione?Fondamento della morale
Il dovere (deontologia)Le conseguenze (conseguenzialismo)Il carattere (etica delle virtù)Altro (legge divina, relazioni, creazione di valori…)
Interpretazione prevalente

Un'etica del sentimento: è virtuoso ciò che suscita approvazione in quanto utile o gradevole a sé o agli altri. Per certi aspetti vicina al successivo utilitarismo.