FilosofiNiccolò Machiavelli

Niccolò Machiavelli

Il potere si giudica dai suoi effetti, non dalle buone intenzioni.

Realismo politico · Umanesimo1469 · 1527 ItaliaPensatore politico realistaRepubblicanoDiplomatico e alto funzionarioStorico
Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, I, 4 e I, 37

I conflitti tra il popolo e i grandi hanno reso libera Roma

Che cosa sostiene

Dunque i conflitti tra il popolo e il Senato, incanalati dalle leggi, hanno fatto la libertà di Roma: hanno prodotto le leggi della libertà, e senza di essi l'ambizione dei grandi l'avrebbe asservita.

Perché

Le contese tra il popolo e i grandi, condotte per vie legali, hanno prodotto leggi che proteggono la libertà.

Valido

Quasi tutti gli autori vedevano nelle contese tra il popolo di Roma e il Senato una debolezza. Machiavelli sostiene il contrario: incanalati per vie legali, questi conflitti hanno prodotto le leggi che hanno protetto la libertà. La libertà di cui parla è quella di un popolo che non è dominato, più che i diritti dell'individuo.

P1In ogni repubblica ci sono due umori opposti: il popolo vuole non essere oppresso, i grandi vogliono comandare e opprimere.
P2L'ambizione dei grandi è così forte che, se il popolo non la combatte senza sosta, conduce presto la città alla servitù.
P3A Roma, il popolo e il Senato si scontrarono senza sosta, dalla caduta dei re fino ai Gracchi.
P4Roma disponeva di vie previste per questi conflitti (assemblee, tribuni, rifiuto di arruolarsi): il popolo poteva esprimere la propria ambizione senza prendere le armi. E il desiderio di un popolo libero di non essere oppresso è raramente pericoloso per la libertà.
P5I conflitti condotti per queste vie non producono né esilii né violenze contro il bene comune, ma leggi favorevoli alla libertà. In tre secoli esiliarono soltanto otto o dieci cittadini e versarono pochissimo sangue.
Dunque i conflitti tra il popolo e il Senato, incanalati dalle leggi, hanno fatto la libertà di Roma: hanno prodotto le leggi della libertà, e senza di essi l'ambizione dei grandi l'avrebbe asservita.

clicca su una premessa per rifiutarla

Se accetti tutte le premesse, la logica ti obbliga ad accettare la conclusione. Il dibattito riguarda dunque le premesse.
Verificato da un solutore logico: è impossibile che tutte le premesse siano vere e la conclusione falsa.
L'argomento è valido e ogni premessa è indispensabile, senza premesse nascoste: Machiavelli scrive di persona tutti i passaggi. Il punto debole è P4: tutto poggia sull'idea che il conflitto resti entro vie legali. Quando ne esce, come con la legge agraria al tempo dei Gracchi, finisce in guerra civile. Machiavelli lo riconosce (Discorsi, I, 37), ed è qui che colpisce l'obiezione di Hobbes.
Analogia. In un liceo, i rappresentanti degli studenti discutono spesso con la dirigenza. È rumoroso, ma è così che nascono regole più giuste: la dirigenza non può decidere tutto da sola. Finché la disputa passa per il consiglio di classe e non per la rissa, protegge tutti.

Obiezioni

2

Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.

Obiezione anticipata da Machiavelli attacca la premessa 5

Ma a Roma la contesa sulla legge agraria degenerò: Mario, Silla, la guerra civile, poi Cesare, primo tiranno di Roma. Questi conflitti finirono per distruggere la repubblica.

Machiavelli risponde
Machiavelli
Non cambio parere per questo. L'ambizione dei grandi è così forte che, se non la si combatte in ogni modo, rovina presto la città. La legge agraria impiegò trecento anni a rendere schiava Roma; senza la resistenza del popolo, Roma sarebbe caduta nella servitù molto prima.
Hobbes 1651 · attacca la premessa 4

Dividere il potere significa dissolverlo: poteri divisi si distruggono a vicenda. Coloro che ammirano le repubbliche greche e romane dimenticano le loro frequenti sedizioni e guerre civili, nate dall'imperfezione del loro regime. La guerra civile inglese ne è la prova.

senza risposta
Nessuna risposta possibile: obiezione formulata nel 1651, dopo la morte dell'autore (1527).
Il dibattito continua (nostra sintesi) Il disaccordo è preciso. Machiavelli ammette che il conflitto si guasta quando esce dalle vie legali e diventa affare di partiti armati (Discorsi, I, 37). Hobbes pensa che ne esca sempre, prima o poi, e che un unico sovrano indivisibile sia l'unico rimedio.