Una verità per me
Dunque devo trovare una verità che sia verità per me, l'idea per la quale voglio vivere e morire.
Una verità oggettiva resta fredda e indifferente alla mia vita; per sapere che cosa fare, mi serve una verità che sia vera per me.
«Una verità per me» è un argomento di Søren Kierkegaard (Diario, Gilleleje, 1° agosto 1835) sulla domanda «La vita ha un senso?» (risposta: un senso da creare). La sua tesi: Dunque devo trovare una verità che sia verità per me, l'idea per la quale voglio vivere e morire. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P3). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 0 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Qui è Kierkegaard stesso a parlare, senza pseudonimo: una pagina del suo diario privato, scritta a 22 anni in riva al mare, a Gilleleje, e pubblicata solo dopo la sua morte. Studente di teologia, esita tra le scienze, la teologia, il diritto, il teatro. Capisce che ciò che gli manca non è un sapere in più, ma una ragione di vita.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P3, il computer trova un caso in cui ho bisogno di sapere che cosa fare, la verità oggettiva non mi guida, eppure non trovo alcuna verità per me.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Kant (la legge morale) 1785 · attacca la premessa 2Una verità oggettiva può dire che cosa fare: la legge morale vale per tutti e comanda a ciascuno, senza che occorra farne una questione personale.
senza risposta
Una verità oggettiva può dire che cosa fare: la legge morale vale per tutti e comanda a ciascuno, senza che occorra farne una questione personale.
Albert Camus, Il mito di Sisifo 1942 · attacca la conclusioneCiò che si chiama una ragione di vita è anche un'ottima ragione di morte. E in Kierkegaard l'idea per cui vivere finisce per essere Dio, raggiunto con un «salto» che Camus chiama «suicidio filosofico». L'onestà consiste nel vivere senza appello, senza sperare in un senso che venga da altrove.
senza risposta
Ciò che si chiama una ragione di vita è anche un'ottima ragione di morte. E in Kierkegaard l'idea per cui vivere finisce per essere Dio, raggiunto con un «salto» che Camus chiama «suicidio filosofico». L'onestà consiste nel vivere senza appello, senza sperare in un senso che venga da altrove.
OObiezione: un'idea per cui morire può essere la peggiore attacca la conclusioneUn'idea «per la quale voglio vivere e morire» può essere una qualsiasi, compresa un'idea fanatica o crudele. La passione con cui ci si dona a essa non dice nulla del suo valore.
senza risposta
Un'idea «per la quale voglio vivere e morire» può essere una qualsiasi, compresa un'idea fanatica o crudele. La passione con cui ci si dona a essa non dice nulla del suo valore.