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Francesco Bacone

Sapere è potere: osservare e sperimentare.

Empirismo1561 · 1626 Regno UnitoEmpiristaPensatore del metodo scientificoSaggistaStatista
In breve

Francesco Bacone (1561 · 1626, Inghilterra): empirismo. Per conoscere la natura non basta ragionare nella propria testa, né accumulare osservazioni: serve un metodo. Bacone elenca anzitutto gli errori che insidiano ogni mente umana, gli «idola». Su AskPhilosophy: 4 argomenti ricostruiti, 5 citazioni verificate parola per parola sui testi originali, e 4 convinzioni comuni esaminate; ogni testo reca un badge di autenticità (scritto dall'autore, postumo, appunti di allievi, tramandato, apocrifo).

In 30 secondiPer conoscere la natura non basta ragionare nella propria testa, né accumulare osservazioni: serve un metodo. Bacone elenca anzitutto gli errori che insidiano ogni mente umana, gli «idola». Poi propone un'induzione che procede per eliminazione: un solo esempio contrario basta a scartare un'ipotesi. L'obiettivo è un sapere utile, che dia all'umanità potere sulla natura, a condizione di obbedirle, cioè di conoscerne le leggi.
Perché è importante

Ha dato alla scienza moderna il suo programma: osservare, sperimentare, diffidare dei propri pregiudizi, cercare i casi che contraddicono, e mettere il sapere al servizio di tutti. La Royal Society di Londra (1660) si richiama a lui, Diderot e d'Alembert riprendono la sua classificazione dei saperi nell'Encyclopédie, e Kant pone una frase di Bacone in apertura della Critica della ragion pura (1787).

La sua epoca

Avvocato e uomo politico sotto Elisabetta I e poi Giacomo I, diventa Lord Cancelliere nel 1618. Nel 1621 viene condannato per aver accettato doni da parte di litiganti e lascia la vita pubblica. Dedica i suoi ultimi anni ai libri. Il suo grande progetto, la «Grande Instaurazione» delle scienze, rimane incompiuto: il Novum Organum si interrompe a metà del libro II.

Le sue posizioni

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Dio esiste?Dio
AteismoTeismo
Affermato esplicitamente

Credente dichiarato: preferirebbe credere a tutte le favole piuttosto che credere che l'universo sia privo di mente. Per lui, una filosofia approfondita riconduce a Dio. Ma rifiuta di mescolare scienza e Bibbia.

Da dove viene ciò che sappiamo?Fonte della conoscenza
Empirismo (dall'esperienza)Razionalismo (dalla ragione)
Interpretazione prevalente

Tutto parte dai sensi e dai fatti particolari, e si sale lentamente verso i princìpi. Ma non è un empirista puro: come l'ape, la mente deve trasformare ciò che raccoglie. Egli vuole un'alleanza di esperienza e ragione.

Possiamo raggiungere verità certe?Certezza
ScetticismoCertezza possibile
Interpretazione prevalente

Diffida della mente lasciata a se stessa, ma non è scettico: se ben condotta, l'induzione deve fornire una conoscenza «solida, vera e ben definita».

La mente è qualcosa di diverso dalla materia?Mente e corpo
MaterialismoNon ha preso posizioneDualismo
Dibattuto tra gli studiosi

Non tratta la questione nei testi del nostro corpus. Altrove (De augmentis, 1623, non raccolto), distingue un'anima sensibile, corporea, e un'anima razionale che viene da Dio.

Siamo davvero liberi?Libertà
Determinismo (nessun libero arbitrio)Non ha preso posizioneLibero arbitrio
Dibattuto tra gli studiosi

Nessuna posizione netta nei nostri testi. Insiste soprattutto su ciò che pesa sul giudizio: passioni, volontà, abitudini.

Il bene e il male esistono oggettivamente?Statuto della morale
Antirealismo (la morale è un prodotto umano)Realismo morale (verità morali oggettive)
Interpretazione prevalente

La bontà, il volere il bene degli uomini, è la più grande delle virtù e «il carattere della Divinità». Il bene non è dunque una semplice convenzione umana.

La ragione può giudicare tutto, fede compresa?Fede e ragione
Primato della fede / del cuoreSolo la ragione giudica
Affermato esplicitamente

Armonia per separazione: bisogna «dare alla fede solo ciò che è della fede» e non cercare la fisica nella Genesi. La scienza studia le cause seconde; approfondita, riconduce alla religione.

La vita ha un senso dato?Senso della vita
Nessun senso dato (assurdo, da creare)Senso oggettivo (natura, Dio, Bene)
Interpretazione prevalente

La ricerca della verità è «il sommo bene della natura umana», e l'umanità deve recuperare il diritto sulla natura che Dio le ha dato, per il bene di tutti.

Gli esseri umani sono naturalmente buoni?Natura umana
Fondamentalmente debole o corrottaFondamentalmente buona o perfettibile
Dibattuto tra gli studiosi

Due facce: l'inclinazione alla bontà è «profondamente impressa» nell'uomo, ma la sua mente è uno specchio deformante, pieno di idoli. L'uomo può migliorare grazie al metodo e all'abitudine.

Chi viene prima: l'individuo o la comunità?Individuo e società
Comunità, ordine, tradizioneLibertà individuale
Interpretazione prevalente

Servitore della monarchia: il re è «il vicario di Dio». I suoi Saggi consigliano i principi su come prevenire le sedizioni, in particolare evitando che il denaro si accumuli in poche mani.

Che cosa rende buona un'azione?Fondamento della morale
Il dovere (deontologia)Le conseguenze (conseguenzialismo)Il carattere (etica delle virtù)Altro (legge divina, relazioni, creazione di valori…)
Dibattuto tra gli studiosi

I suoi Saggi parlano di carattere e di virtù, al vertice delle quali pone la bontà, cioè la carità. Ma quando giudica le invenzioni, conta soprattutto i loro effetti: il bene fatto a tutto il genere umano.