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Francesco Bacone

Sapere è potere: osservare e sperimentare.

Empirismo1561 · 1626 Regno UnitoEmpiristaPensatore del metodo scientificoSaggistaStatista
Scientia et potentia humana in idem coincidunt
Il sapere e la potenza umana coincidono.
Verificata parola per parola
Natura enim non nisi parendo vincitur
Per comandare la natura bisogna obbedirle.
Verificata parola per parola
quod enim mavult homo verum esse, id potius credit
Ciò che l'uomo preferisce che sia vero, lo crede più volentieri.
Verificata parola per parola
citius emergit veritas ex errore quam ex confusione
La verità emerge più presto dall'errore che dalla confusione.
Verificata parola per parola
Some books are to be tasted, others to be swallowed, and some few to be chewed and digested
Alcuni libri vanno assaggiati, altri inghiottiti, e pochi vanno masticati e digeriti. Saggi, Degli studi (1625).
Verificata parola per parola

Idee sbagliate comuni

Da sfumare
«Sapere è potere» è una formula di Bacone.

Le parole «ipsa scientia potestas est» («il sapere stesso è un potere») sono effettivamente sue (Meditazioni sacre, 1597), ma in una parentesi sulla scienza di Dio, che fa parte della sua potenza: nulla sul potere degli uomini. L'idea moderna viene dal Novum Organum (1620): «il sapere e la potenza umana coincidono», perché si produce un effetto solo conoscendone la causa. La formula esatta «scientia potentia est» si legge in Hobbes, nella versione latina del Leviatano (1668), che aggiunge subito: «ma piccola».

Falso
Per Bacone, la scienza consiste nell'accumulare fatti.

Si fa beffe dei puri empiristi, simili alla formica che ammassa senza trasformare, tanto quanto dei puri ragionatori, simili al ragno che trae la tela da sé. Il vero scienziato è l'ape: raccoglie, poi trasforma con una capacità che le è propria.

Falso
Per Bacone, la scienza allontana da Dio.

Scrive l'opposto: un po' di filosofia inclina all'ateismo, la profondità in filosofia riconduce gli uomini alla religione. Ma vuole che i domini restino separati: cercare la fisica nella Genesi o nel libro di Giobbe produce, dice, una filosofia fantasiosa e una religione eretica.

Falso
Bacone è il vero autore delle opere di Shakespeare.

Nessun documento dell'epoca la sostiene. L'idea è nata nell'Ottocento, resa popolare dall'americana Delia Bacon (1857, senza alcun legame di parentela), e gli storici la respingono.