FilosofiThomas Hobbes

Thomas Hobbes

Senza uno Stato, la vita sarebbe solitaria, brutale e breve.

Contratto sociale · Materialismo1588 · 1679 Regno UnitoFilosofo politicoTeorico del contratto socialeMaterialistaTraduttore di Tucidide e di Omero
In breve

Thomas Hobbes (1588 · 1679, Inghilterra): contratto sociale e materialismo. Gli uomini sono più o meno uguali: il più debole può uccidere il più forte. Senza un potere comune che li tenga in soggezione, la competizione, la diffidenza e l'amore della gloria li mettono in guerra gli uni contro gli altri. Su AskPhilosophy: 5 argomenti ricostruiti, 4 citazioni verificate parola per parola sui testi originali, e 5 convinzioni comuni esaminate; ogni testo reca un badge di autenticità (scritto dall'autore, postumo, appunti di allievi, tramandato, apocrifo).

In 30 secondiGli uomini sono più o meno uguali: il più debole può uccidere il più forte. Senza un potere comune che li tenga in soggezione, la competizione, la diffidenza e l'amore della gloria li mettono in guerra gli uni contro gli altri. Per uscirne, ciascuno accetta di affidare il proprio diritto di governarsi a un unico sovrano, un uomo o un'assemblea: il Leviatano. E tutto questo in un mondo in cui non esiste nulla se non corpi in movimento, pensiero compreso.
Perché è importante

Fonda la filosofia politica moderna: lo Stato non è più voluto da Dio né dalla natura, ma è fabbricato da individui uguali che cercano la propria sicurezza. Spinoza, Locke, Rousseau e Kant pensano tutti con lui o contro di lui. Il suo «stato di natura» resta uno strumento di base nelle scienze politiche, nell'economia e nella teoria dei giochi.

La sua epoca

Precettore nella famiglia Cavendish, viaggia in Europa e si innamora della geometria. Vive in esilio a Parigi dal 1640 al 1651, mentre l'Inghilterra scivola verso la guerra civile e poi verso l'esecuzione del re (1649). Qui frequenta Mersenne e Gassendi, critica Cartesio e insegna matematica al futuro Carlo II. Tornato in Inghilterra, viene sospettato di ateismo per tutta la vita e muore a 91 anni.

Le sue posizioni

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Dio esiste?Dio
AteismoTeismo
Dibattuto tra gli studiosi

Sostiene che, risalendo di causa in causa, la ragione giunge a una prima causa eterna, «ciò che gli uomini intendono con il nome di Dio». Ma questo Dio è incomprensibile e, per Hobbes, tutto ciò che esiste è corpo. Molti suoi contemporanei lo accusarono di ateismo; gli studiosi discutono ancora della sua sincerità.

Da dove viene ciò che sappiamo?Fonte della conoscenza
Empirismo (dall'esperienza)Razionalismo (dalla ragione)
Interpretazione prevalente

Ogni pensiero viene innanzitutto dai sensi. Ma la scienza non è un cumulo di esperienze: è un ragionamento rigoroso a partire da definizioni, alla maniera della geometria.

Possiamo raggiungere verità certe?Certezza
ScetticismoCertezza possibile
Interpretazione prevalente

Nessun ragionamento dà una conoscenza assoluta dei fatti. La scienza dà certezze, ma condizionali: «se questo è, allora quello è».

La mente è qualcosa di diverso dalla materia?Mente e corpo
MaterialismoDualismo
Affermato esplicitamente

L'intero universo è corpo. Una «sostanza incorporea» è una contraddizione in termini, come un quadrato rotondo. La sensazione non è altro che movimento nei nostri organi.

Siamo davvero liberi?Libertà
Determinismo (nessun libero arbitrio)Libero arbitrio
Affermato esplicitamente

Compatibilista: essere liberi significa non essere impediti nel fare ciò che si vuole. Ciò non impedisce che ogni volizione abbia una causa, in una catena necessaria.

Il bene e il male esistono oggettivamente?Statuto della morale
Antirealismo (la morale è un prodotto umano)Realismo morale (verità morali oggettive)
Dibattuto tra gli studiosi

«Buono» designa ciò che ciascuno desidera: nulla è buono in modo semplice e assoluto. Ma egli dice anche che le leggi di natura, trovate dalla ragione, sono «immutabili ed eterne». Di qui un dibattito: relativista, o teorico di una legge naturale fondata sull'interesse ben inteso?

La ragione può giudicare tutto, fede compresa?Fede e ragione
Primato della fede / del cuoreSolo la ragione giudica
Dibattuto tra gli studiosi

Non dobbiamo rinunciare alla nostra ragione naturale. Ma i misteri della religione si prendono come pillole: inghiottiti interi guariscono; masticati, vengono rigettati. Ed è il sovrano a stabilire il culto pubblico.

La vita ha un senso dato?Senso della vita
Nessun senso dato (assurdo, da creare)Senso oggettivo (natura, Dio, Bene)
Interpretazione prevalente

Non esistono né un fine ultimo né un sommo bene. La felicità di questa vita è un cammino senza fine del desiderio, da un oggetto all'altro. (Non nega una felicità promessa da Dio, ma la dice incomprensibile.)

Gli esseri umani sono naturalmente buoni?Natura umana
Fondamentalmente debole o corrottaFondamentalmente buona o perfettibile
Interpretazione prevalente

Nega che l'uomo sia malvagio per natura: le nostre passioni non sono peccati. Ma esse ci spingono a desiderare «potere dopo potere» e, in assenza di un potere da temere, a combatterci.

Chi viene prima: l'individuo o la comunità?Individuo e società
Comunità, ordine, tradizioneLibertà individuale
Dibattuto tra gli studiosi

Prima l'ordine: il sovrano deve avere un potere assoluto e indivisibile. Ma il suo punto di partenza è l'individuo e la sua sicurezza: il suddito resta libero là dove la legge tace e conserva il diritto di difendere la propria vita.

Che cosa rende buona un'azione?Fondamento della morale
Il dovere (deontologia)Le conseguenze (conseguenzialismo)Il carattere (etica delle virtù)Altro (legge divina, relazioni, creazione di valori…)
Interpretazione prevalente

Le regole morali sono «leggi di natura»: conclusioni della ragione su ciò che occorre fare per preservare la propria vita, a cominciare dalla ricerca della pace. Un'etica del contratto e dell'interesse ben inteso.