Søren Kierkegaard
La verità è soggettività: bisogna compiere il salto della fede.
Il concetto di ironia
La sua tesi, su Socrate e l'ironia, firmata con il proprio nome. Non ancora nel nostro corpus.
Aut-Aut essenziale
Pubblicato da Victor Eremita, che dice di aver trovato le carte di due autori: «A», un esteta che vive per il piacere e l'istante, e «B», un giudice che difende la vita etica. Il nostro corpus contiene solo i Diapsalmata (A) e l'Ultimatum (B).
Timore e tremore essenziale
Firmato Johannes de silentio, che ammira Abramo ma dice di non avere la fede. Uscito lo stesso giorno di alcuni discorsi religiosi firmati Kierkegaard.
Il concetto dell'angoscia; Briciole di filosofia
Firmati Vigilius Haufniensis e Johannes Climacus. Non ancora nel nostro corpus.
Postilla conclusiva non scientifica alle Briciole di filosofia essenziale
Firmata Johannes Climacus, che dice di non essere egli stesso cristiano; Kierkegaard figura come curatore. È qui che si trova «la soggettività è la verità». Nel nostro corpus non c'è una traduzione libera in italiano, francese o inglese: citiamo il danese.
Una prima e ultima spiegazione
Quattro pagine alla fine della Postilla, firmate con il proprio nome: vi si riconosce autore dei libri pseudonimi e chiede che se ne attribuiscano le parole agli pseudonimi.
Le opere dell'amore
Firmato con il proprio nome: il suo grande libro di etica cristiana. Non ancora nel nostro corpus.
La malattia mortale essenziale
Firmato Anti-Climacus, «pubblicato da S. Kierkegaard». Nel suo Diario spiega che Anti-Climacus è un cristiano più esigente di lui: un ideale, non la sua voce diretta.
Il punto di vista della mia attività di scrittore
Scritto verso il 1848, pubblicato dal fratello dopo la sua morte. Vi presenta tutta la sua opera come religiosa. Non ancora nel nostro corpus.
Diari e carte
Migliaia di pagine private, pubblicate dopo la sua morte (a partire dal 1869). Il nostro corpus contiene la nota di Gilleleje (1835), scritta a 22 anni.