det gjælder om at finde en Sandhed, som er Sandhed for mig, at finde den Idee, for hvilken jeg vil leve og døe
Si tratta di trovare una verità che sia verità per me, di trovare l'idea per la quale voglio vivere e morire. Diario, 1835.
Verificata parola per parola
fordi Troen netop begynder der, hvor Tænkningen hører op
Perché la fede comincia proprio dove il pensiero si arresta. Johannes de silentio, Timore e tremore.
Verificata parola per parola
saaledes er Subjektiviteten Sandheden
Dunque la soggettività è la verità. Johannes Climacus, Postilla.
Verificata parola per parola
Selvet er et Forhold, der forholder sig til sig selv
Il sé è un rapporto che si rapporta a se stesso. Anti-Climacus, La malattia mortale.
Verificata parola per parola
at citere den respektive pseudonyme Forfatters Navn, ikke mit
Citare il nome dell'autore pseudonimo in questione, e non il mio. Kierkegaard a nome proprio, 1846: la regola che seguiamo in questa pagina.
Verificata parola per parola
ikke et eneste Ord af mig selv
Nei libri pseudonimi non c'è dunque una sola parola mia. Una prima e ultima spiegazione, 1846.
Verificata parola per parola
Uden Risico ingen Tro
Senza rischio, niente fede. Johannes Climacus, Postilla.
Verificata parola per parola
Idee sbagliate comuni
Falso
In Timore e tremore, Kierkegaard approva che si uccida in nome di Dio.
Il libro è firmato Johannes de silentio, che dice di non comprendere Abramo e di non poter compiere il movimento della fede. La sua tesi è un dilemma: o la fede sta al di sopra dell'etica, o Abramo è un assassino. Non fornisce alcuna regola per agire, e sottolinea che ci si può sbagliare su Dio.
Da sfumare
Per Kierkegaard, «la soggettività è la verità» significa: a ciascuno la propria verità.
La formula è di Johannes Climacus e riguarda soltanto le verità che coinvolgono l'esistenza (Dio, l'immortalità, come vivere). Una proposizione matematica resta oggettivamente vera; è soltanto «indifferente» a chi esiste.
Da sfumare
Kierkegaard pensava che, qualunque cosa si faccia, la si rimpiangerà.
È un «discorso estatico» di «A», l'esteta di Aut-Aut, i cui scritti sono pubblicati da un editore fittizio. Il secondo volume risponde ad A con le lettere di «B», che difende la scelta e la vita etica.
Falso
Kierkegaard, il primo esistenzialista, era ateo come Sartre.
Era cristiano. Firmava con il proprio nome discorsi religiosi, di cui, dice, ogni parola è sua. La parola «esistenzialismo» compare solo nel XX secolo; Sartre riprende le sue analisi senza la sua fede.