Friedrich Nietzsche
Dio è morto: occorre creare nuovi valori.
Friedrich Nietzsche (1844 · 1900, Germania · Svizzera · Italia): filosofia nietzscheana (prospettivismo). I nostri valori hanno una storia: la morale del «bene» e del «male» sarebbe nata dal risentimento dei deboli. Con la «morte di Dio», questi valori perdono il loro fondamento: occorre rivalutarli e creare nuovi valori che dicano sì alla vita, senza alcun mondo dietro il mondo. Su AskPhilosophy: 6 argomenti ricostruiti, 4 citazioni verificate parola per parola sui testi originali, e 3 convinzioni comuni esaminate; ogni testo reca un badge di autenticità (scritto dall'autore, postumo, appunti di allievi, tramandato, apocrifo).
Perché è importante
Pose una domanda che nessuno aveva mai posto in modo così diretto: qual è il valore dei nostri valori? L'esistenzialismo, la psicoanalisi, Foucault e il pensiero postmoderno gli devono moltissimo.
La sua epoca
Professore di filologia a Basilea a 24 anni, lasciò l'università per motivi di salute e scrisse vagando tra la Svizzera e l'Italia. Crollò nel 1889 e non si riprese mai. La sorella, antisemita, ne avrebbe poi distorto l'opera.
Le sue posizioni
clicca su una riga per vedere la prova«Dio è morto» non è una dimostrazione: è la constatazione che la fede in Dio non fonda più la cultura europea, e l'annuncio delle sue conseguenze vertiginose.
Esiste solo un vedere prospettico, un «conoscere» prospettico: ogni conoscenza parte da un punto di vista e da affetti.
Nessuna verità assoluta svincolata da un punto di vista; il prospettivismo sostituisce l'idea di una conoscenza «in sé».
«Io sono corpo interamente, e nient'altro»: l'anima è solo una parola per indicare qualcosa del corpo.
Rifiuta il libero arbitrio come «causa sui», ma anche il determinismo: «nella vita reale si tratta solo di volontà forti e volontà deboli».
Non esistono fenomeni morali, solo un'interpretazione morale dei fenomeni.
Critico feroce della fede, ma anche della ragione «pura» dei filosofi: valorizza il corpo, gli istinti e la vita.
Nessun senso è dato dall'alto: il senso va creato. «L'Oltreuomo è il senso della terra.»
L'uomo non è né buono né cattivo: è «qualcosa che deve essere superato».
Disprezza l'egualitarismo e il nazionalismo tedesco; viene letto talvolta come aristocratico, talvolta come individualista. La sua appropriazione da parte del nazismo passò attraverso le falsificazioni della sorella.
Né dovere né conseguenze: una «trasvalutazione di tutti i valori» al servizio di una vita più forte.