Platone
Oltre le apparenze, le Idee eterne.
Platone (ca. 428 a.C. · ca. 348 a.C., Atene): platonismo. Il mondo che vediamo è solo un'ombra: al di là esistono Idee eterne (il Bello, il Giusto, il Bene) che solo la ragione può raggiungere. Filosofare significa uscire dalla caverna delle apparenze. Su AskPhilosophy: 10 argomenti ricostruiti, 3 citazioni verificate parola per parola sui testi originali, e 2 convinzioni comuni esaminate; ogni testo reca un badge di autenticità (scritto dall'autore, postumo, appunti di allievi, tramandato, apocrifo).
Perché è importante
«La tradizione filosofica europea consiste in una serie di note a piè di pagina a Platone», scriverà Whitehead. Fondò l'Accademia, la prima scuola di filosofia, e inventò il dialogo filosofico come genere.
La sua epoca
Allievo di Socrate, vide il suo maestro condannato a morte dalla democrazia ateniese nel 399 a.C. Quello shock orientò la sua riflessione sulla giustizia e sul potere. Socrate non scrisse nulla: lo conosciamo soprattutto attraverso Platone.
Le sue posizioni
clicca su una riga per vedere la provaCredente a modo suo: il divino è buono, e al vertice di tutto si trova l'Idea del Bene. Non è il Dio personale delle religioni monoteiste.
Razionalista: imparare è ricordare ciò che l'anima ha contemplato prima della nascita. I sensi danno soltanto opinioni.
La vera conoscenza è possibile, ma al prezzo di una lunga conversione: uscire dalla caverna. Socrate, da parte sua, insiste su ciò che non sa.
L'anima è distinta dal corpo e immortale: il Fedone ne offre diverse prove.
Nessuno fa il male volontariamente: si fa il male per ignoranza del bene. La vera libertà passa attraverso la conoscenza.
Il bene e il giusto esistono in sé: persino gli dèi amano ciò che è pio perché è pio, e non viceversa.
La ragione giudica anche i racconti religiosi: il dilemma di Eutifrone sottopone l'approvazione degli dèi a una norma razionale.
Il senso della vita è cercare la verità e il bene: una vita senza ricerca non vale la pena di essere vissuta.
Siamo incatenati dall'ignoranza, come i prigionieri della caverna, ma capaci di liberarcene grazie all'educazione.
La città sarà ben governata solo se i filosofi diventeranno re, o i re filosofi. Diffidente verso la democrazia.
Un'etica della virtù e dell'armonia dell'anima: la giustizia consiste nel fatto che ogni parte dell'anima svolga il proprio compito sotto la guida della ragione.