Governare con la virtù e con i riti piuttosto che con la paura
Quindi è meglio governare anzitutto con la virtù e con i riti che con le leggi e la paura dei castighi. Il buon principe è come la stella polare: resta al suo posto, e tutto gira intorno a lui.
Quando è guidato dai castighi, il popolo evita le colpe per paura, senza provare vergogna; imita l'esempio virtuoso e impara a vergognarsi.
«Governare con la virtù e con i riti piuttosto che con la paura» è un argomento di Confucio (Dialoghi 2.3, 12.19, 2.1) sulla domanda «Che cos'è una società giusta?» (risposta: la virtù e l'armonia). La sua tesi: Quindi è meglio governare anzitutto con la virtù e con i riti che con le leggi e la paura dei castighi. Il buon principe è come la stella polare: resta al suo posto, e tutto gira intorno a lui. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 2 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Un ministro propone a Confucio di mettere a morte i malfattori per rendere migliore il popolo. Confucio rifiuta: un popolo condotto dalla paura obbedisce senza diventare buono. Egli non vuole abolire le leggi né le pene (chiede soltanto che siano giuste), ma esse non possono essere il cuore del governo. La forma P1..P4 → C è una nostra ricostruzione a partire da detti riportati.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P4, il computer trova un caso in cui le leggi non rendono buono il popolo e l'esempio sì, ma in cui non si preferisce comunque l'esempio: per esempio se si cerca soltanto l'ordine, qualunque cosa ci sia nel cuore delle persone.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
HHan Fei e i legisti 240 a.C. · attacca la premessa 2Gli uomini obbediscono alla forza e al proprio interesse, non all'esempio. Confucio, il più grande dei saggi, ebbe soltanto settanta discepoli; un principe mediocre, perché detiene il potere, si fa obbedire da un intero popolo. Leggi chiare, ricompense e punizioni certe governano meglio della virtù, che è rara.
Confucio risponde
Gli uomini obbediscono alla forza e al proprio interesse, non all'esempio. Confucio, il più grande dei saggi, ebbe soltanto settanta discepoli; un principe mediocre, perché detiene il potere, si fa obbedire da un intero popolo. Leggi chiare, ricompense e punizioni certe governano meglio della virtù, che è rara.
Laozi (Daodejing) attacca la premessa 3I riti non rendono buoni: sono solo la scorza della lealtà e della sincerità, e l'inizio del disordine. Quando bisogna insegnare l'umanità e la giustizia, la grande Via è già perduta.
Confucio risponde
I riti non rendono buoni: sono solo la scorza della lealtà e della sincerità, e l'inizio del disordine. Quando bisogna insegnare l'umanità e la giustizia, la grande Via è già perduta.
Machiavelli 1513 · attacca la premessa 2Gli uomini sono ingrati e volubili: dimenticano un beneficio più in fretta di una minaccia. Un principe che vuole essere buono in tutto tra tanti che non lo sono va incontro alla rovina. È meglio essere temuti che amati, se non si può essere entrambe le cose.
senza risposta
Gli uomini sono ingrati e volubili: dimenticano un beneficio più in fretta di una minaccia. Un principe che vuole essere buono in tutto tra tanti che non lo sono va incontro alla rovina. È meglio essere temuti che amati, se non si può essere entrambe le cose.