L'anima è fatta di atomi
L'anima atomica
Dunque l'anima e il pensiero sono materia in movimento: la mente deriva dalla materia.
Tutto è atomi e vuoto; l'anima è un aggregato di atomi, identica all'intelligenza: il pensiero è materia in movimento.
«L'anima è fatta di atomi» è un argomento di Democrito (Diogene Laerzio IX, 44 · Aristotele, Sull'anima I 2 (405a)) sulla domanda «La mente è il cervello?» (risposta: la mente viene dalla materia). La sua tesi: Dunque l'anima e il pensiero sono materia in movimento: la mente deriva dalla materia. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 0 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Se tutto è atomi e vuoto, anche l'anima deve esserlo. È ciò che ne conclude Democrito, secondo Diogene Laerzio e soprattutto Aristotele, che espone la sua teoria per discuterla. Per entrambi, l'anima è fatta degli atomi più sottili, lisci e rotondi, come quelli del fuoco, ed è la stessa cosa dell'intelligenza. Non abbiamo alcun testo di Democrito su questo punto: l'argomento è una ricostruzione a partire da questi due testimoni.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P4, il computer trova un caso in cui tutto è atomi, l'anima è fatta di atomi ed è intelligenza, ma in cui il pensiero non si riduce a materia in movimento (un insieme di atomi avrebbe proprietà che nessun atomo ha): la conclusione cade.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Aristotele (Sull'anima I 3) 335 a.C. · attacca la premessa 2Se l'anima è fatta di atomi che non smettono mai di muoversi e che trascinano con sé il corpo, come può produrre anche la quiete? Aristotele giudica difficile, anzi impossibile, dirlo. E in generale non è così che l'anima appare muovere l'animale: lo fa per mezzo dell'intenzione e del pensiero.
senza risposta
Se l'anima è fatta di atomi che non smettono mai di muoversi e che trascinano con sé il corpo, come può produrre anche la quiete? Aristotele giudica difficile, anzi impossibile, dirlo. E in generale non è così che l'anima appare muovere l'animale: lo fa per mezzo dell'intenzione e del pensiero.
Cicerone (Tusculane I) 45 a.C. · attacca la conclusioneCicerone mette da parte Democrito, pur definendolo «un grandissimo uomo»: riassume la sua tesi (l'anima si forma da un concorso fortuito di piccoli corpi leggeri e rotondi) e aggiunge, con ironia, che per questa gente non c'è nulla che la folla degli atomi non possa fare. Non sviluppa alcun argomento: ritiene la tesi indegna di essere discussa. L'obiezione sottintesa è che un assemblaggio dovuto al caso non basta a fare un'anima che pensa.
senza risposta
Cicerone mette da parte Democrito, pur definendolo «un grandissimo uomo»: riassume la sua tesi (l'anima si forma da un concorso fortuito di piccoli corpi leggeri e rotondi) e aggiunge, con ironia, che per questa gente non c'è nulla che la folla degli atomi non possa fare. Non sviluppa alcun argomento: ritiene la tesi indegna di essere discussa. L'obiezione sottintesa è che un assemblaggio dovuto al caso non basta a fare un'anima che pensa.
Voltaire (Dizionario filosofico, «Anima») 1764 · attacca la conclusioneVoltaire, citando la formula di Epicuro «gli atomi pensano in noi», pone la domanda scomoda: come pensa un atomo? Chiede di riconoscere che non ne sappiamo nulla. L'obiezione non dice che l'anima è immateriale: dice che la spiegazione atomistica non mostra il passaggio dalla materia al pensiero.
senza risposta
Voltaire, citando la formula di Epicuro «gli atomi pensano in noi», pone la domanda scomoda: come pensa un atomo? Chiede di riconoscere che non ne sappiamo nulla. L'obiezione non dice che l'anima è immateriale: dice che la spiegazione atomistica non mostra il passaggio dalla materia al pensiero.