Il contratto e il sovrano assoluto
Dunque, per uscire dalla guerra, gli uomini devono istituire, mediante un patto di ciascuno con ciascuno, un sovrano (un uomo o un'assemblea) dotato di un potere assoluto e indivisibile.
Le promesse senza la spada sono semplici parole, e un potere limitato rinvia ogni disputa alla forza: occorre un sovrano assoluto.
«Il contratto e il sovrano assoluto» è un argomento di Thomas Hobbes (Leviatano, cap. 17 e 18) sulla domanda «Che cos'è una società giusta?» (risposta: il contratto). La sua tesi: Dunque, per uscire dalla guerra, gli uomini devono istituire, mediante un patto di ciascuno con ciascuno, un sovrano (un uomo o un'assemblea) dotato di un potere assoluto e indivisibile. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 5 obiezioni, 3 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Per uscire dalla guerra di tutti contro tutti, ciascuno dice a ciascuno: «Autorizzo quest'uomo, o quest'assemblea, e rinuncio in suo favore al mio diritto di governare me stesso, a condizione che tu faccia altrettanto.» Così nasce il Leviatano, quel «dio mortale». Perché il suo potere deve essere assoluto? Perché, secondo Hobbes, ogni altra soluzione riconduce alla guerra.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P4, il computer trova un caso in cui il rifiuto del potere assoluto conduce alla guerra e in cui quel potere è il male minore, ma in cui nessuno lo istituisce: nulla obbliga ancora a scegliere il male minore.
Obiezioni
5Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Obiezione anticipata da Hobbes attacca la premessa 3La condizione dei sudditi è assai miserabile: essi sono in balìa dei capricci e delle passioni sregolate di colui che ha nelle proprie mani un potere così illimitato.
Hobbes risponde
La condizione dei sudditi è assai miserabile: essi sono in balìa dei capricci e delle passioni sregolate di colui che ha nelle proprie mani un potere così illimitato.
Locke 1689 · attacca la premessa 3I monarchi assoluti non sono che uomini. Pensare di essere al sicuro sotto un potere illimitato significa credere che gli uomini si proteggano con cura dalle puzzole e dalle volpi, ma trovino del tutto sicuro essere divorati dai leoni. Chi è esposto alla volontà di un solo uomo che ne comanda centomila si trova in una condizione peggiore che nello stato di natura.
senza risposta
I monarchi assoluti non sono che uomini. Pensare di essere al sicuro sotto un potere illimitato significa credere che gli uomini si proteggano con cura dalle puzzole e dalle volpi, ma trovino del tutto sicuro essere divorati dai leoni. Chi è esposto alla volontà di un solo uomo che ne comanda centomila si trova in una condizione peggiore che nello stato di natura.
Montesquieu 1748 · attacca la premessa 2Un potere limitato non è necessariamente instabile. Se si separano il potere di fare le leggi, quello di eseguirle e quello di giudicare, il potere arresta il potere: non occorre un unico giudice al di sopra di tutto (Lo spirito delle leggi, libro XI). Da allora, molti regimi costituzionali vivono in pace senza un sovrano assoluto, il che sembra dargli ragione.
senza risposta
Un potere limitato non è necessariamente instabile. Se si separano il potere di fare le leggi, quello di eseguirle e quello di giudicare, il potere arresta il potere: non occorre un unico giudice al di sopra di tutto (Lo spirito delle leggi, libro XI). Da allora, molti regimi costituzionali vivono in pace senza un sovrano assoluto, il che sembra dargli ragione.
Rousseau 1762 · attacca la conclusioneRinunciare alla libertà significa rinunciare alla qualità di uomo. Un patto in cui una parte dà tutto e l'altra non promette nulla è nullo. Si dice che il despota assicuri la tranquillità: si vive tranquilli anche nelle segrete; basta questo a renderle desiderabili?
Hobbes risponde
Rinunciare alla libertà significa rinunciare alla qualità di uomo. Un patto in cui una parte dà tutto e l'altra non promette nulla è nullo. Si dice che il despota assicuri la tranquillità: si vive tranquilli anche nelle segrete; basta questo a renderle desiderabili?
Hume 1748 · attacca la premessa 5Quasi tutti i governi esistenti sono stati fondati sulla conquista o sull'usurpazione, non su un contratto. E noi obbediamo per abitudine e perché è utile, non perché lo avremmo promesso. (Saggio «Del contratto originario».)
Hobbes risponde
Quasi tutti i governi esistenti sono stati fondati sulla conquista o sull'usurpazione, non su un contratto. E noi obbediamo per abitudine e perché è utile, non perché lo avremmo promesso. (Saggio «Del contratto originario».)