DomandeSi deve credere senza prove?La ragione, «puttana del diavolo», di fronte alla Parola
Si deve credere senza prove?La fede va oltre

La ragione, «puttana del diavolo», di fronte alla Parola

La ragione, la puttana del diavolo

Martin Luther 1483 · 1546Davanti a Dio, la volontà umana non è libera: senza la grazia vuole il male; con la grazia vuole il bene; ma non sceglie mai il proprio padrone. È «serva».
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Che cosa sostiene

Nelle cose di Dio bisogna tenere a freno la ragione, non seguire i suoi «bei pensieri» e credere contro le sue obiezioni.

Perché

Su Dio, la ragione scambia le proprie idee per lo Spirito Santo e nessuno può correggerla: bisogna attenersi alla Parola.

In breve

«La ragione, «puttana del diavolo», di fronte alla Parola» è un argomento di Martin Luther (Ultimo sermone di Wittenberg, 17 gennaio 1546 (WA 51, 126 e 129)) sulla domanda «Si deve credere senza prove?» (risposta: la fede va oltre). La sua tesi: Nelle cose di Dio bisogna tenere a freno la ragione, non seguire i suoi «bei pensieri» e credere contro le sue obiezioni. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), la conclusione segue effettivamente dalle sue 3 premesse. AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.

Ultimo sermone di Wittenberg, 17 gennaio 1546 (WA 51, 126 e 129)
Valido

Un mese prima della morte, Lutero predica a Wittenberg. Distingue i peccati grossolani, che tutti vedono (usura, ubriachezza, adulterio), da un peccato più difficile da vedere: la ragione quando pretende di giudicare le cose di Dio. La chiama «la puttana del diavolo», la più alta che il diavolo abbia. Essa si crede guidata dallo Spirito Santo, e né giurista, né medico, né re possono correggerla. Bisogna tenerla a freno e attenersi alla Parola, anche quando obietta che l'acqua del battesimo è solo acqua. Si noti che Lutero non disprezza la ragione in generale. Nel 1536 la dice, negli affari di questa vita, la migliore delle cose e «qualcosa di divino».

P1Nelle cose di Dio la ragione si crede illuminata: scambia le proprie idee per lo Spirito Santo e vuole essere furba.
P2A differenza dei peccati grossolani, nessuno può giudicare questo errore della ragione: né il giurista, né il medico, né il re.
P3La Parola di Dio (il battesimo, Cristo, la Trinità) insegna ciò che la ragione trova brutto o assurdo: «l'acqua, che cosa può fare?».
P4 · premessa implicitaQuando la Parola e la ragione si oppongono su Dio, deve prevalere la Parola, poiché la ragione non ha sopra di sé alcun giudice se non la Parola.
Nelle cose di Dio bisogna tenere a freno la ragione, non seguire i suoi «bei pensieri» e credere contro le sue obiezioni.

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Se accetti tutte le premesse, la logica ti obbliga ad accettare la conclusione. Il dibattito riguarda dunque le premesse.
Verificato da un solutore logico: è impossibile che tutte le premesse siano vere e la conclusione falsa.
Analogia.

Obiezioni

3

Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.

L
Lo stesso Lutero (Disputatio de homine) 1536 · attacca la premessa 1

Altrove Lutero precisa la portata della sua tesi. Negli affari di questa vita (arti, medicina, diritto, governo) la ragione è la migliore delle cose e «qualcosa di divino»; Dio non l'ha tolta all'uomo dopo la caduta di Adamo. Ma, paragonata alla teologia, essa non sa quasi nulla dell'uomo. La puttana del diavolo non è dunque la ragione in tutto, ma la ragione che pretende di giudicare Dio.

senza risposta
Non abbiamo ancora individuato una risposta diretta di Luther nei suoi testi.
Il dibattito continua (nostra sintesi) Nostra sintesi: questa precisazione limita l'argomento, non lo confuta. La tesi del 1546 prende di mira la ragione nelle cose di Dio, non la ragione in generale.
Tommaso d'Aquino (Summa theologiae) 1265 · attacca la conclusione

Per Tommaso d'Aquino la grazia non distrugge la natura, ma la perfeziona: la ragione naturale deve essere al servizio della fede, come l'inclinazione naturale della volontà serve la carità. La fede supera la ragione senza contraddirla, e la ragione può difendere la fede dalle obiezioni.

senza risposta
Non abbiamo ancora individuato una risposta diretta di Luther nei suoi testi.
Il dibattito continua (nostra sintesi) Nostra sintesi: è il disaccordo di fondo tra la tradizione scolastica e Lutero sul ruolo della ragione nella fede. In questo sermone Lutero non risponde a Tommaso d'Aquino: prende di mira le obiezioni della ragione contro la Parola (il battesimo, la Cena).
William Kingdon Clifford (L'etica della credenza) 1877 · attacca la conclusione

È sbagliato, sempre, ovunque e per chiunque, credere qualsiasi cosa sulla base di prove insufficienti. Applicato a Lutero (nostra lettura): credere contro le obiezioni della ragione sarebbe una colpa morale, non una virtù.

un difensore risponde
William James (La volontà di credere) difensore dell'argomento · 1896
James difende un diritto di credere senza prove decisive, ma entro un quadro più ristretto di quello di Lutero: quando l'opzione è viva, forzata, importante, e non può essere decisa con la sola ragione, la nostra natura passionale può e deve decidere. Non dice che si debba credere contro la ragione.
A che punto è il dibattito (nostra sintesi)Nostra sintesi: Clifford rifiuta ogni credenza senza prove; James ne ammette un caso ristretto; Lutero va oltre, chiedendo di credere nonostante le obiezioni della ragione nelle cose di Dio.