La volontà è una cavalcatura: Dio o Satana la cavalca
Il servo arbitrio di Lutero
Non esiste libero arbitrio: facciamo tutto per necessità e nulla per volontà libera. «Libero arbitrio» è una parola vuota, un nome che si addice solo a Dio.
Dio prevede e vuole tutto in modo immutabile, dunque tutto accade necessariamente: la volontà non sceglie il proprio padrone.
«La volontà è una cavalcatura: Dio o Satana la cavalca» è un argomento di Martin Luther (Il servo arbitrio, 1525 (WA 18, 615-618, 635-637)) sulla domanda «Siamo liberi?» (risposta: nessun libero arbitrio). La sua tesi: Non esiste libero arbitrio: facciamo tutto per necessità e nulla per volontà libera. «Libero arbitrio» è una parola vuota, un nome che si addice solo a Dio. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), la conclusione segue effettivamente dalle sue 5 premesse. AskPhilosophy presenta 4 obiezioni, 4 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Nel 1524 Erasmo difende il libero arbitrio: senza di esso, dice, i comandamenti di Dio e i castighi non avrebbero senso. Lutero risponde nel 1525 con un libro che considerava uno dei pochi degni di essere conservati. La sua tesi: Dio non prevede nulla per caso, vuole e fa tutto con una volontà che non cambia, dunque tutto ciò che facciamo accade necessariamente. Aggiunge un'immagine: la volontà umana è come una cavalcatura che Dio o Satana cavalca, e non sceglie il proprio cavaliere. Attenzione: per Lutero questa necessità non è costrizione. L'uomo vuole, e vuole volentieri; ma non può volere altrimenti. Il dibattito riguarda ciò che «libero» deve significare.
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Obiezioni
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BBoezio (La consolazione della filosofia) 524 · attacca la premessa 2Vedere una cosa non la rende necessaria. Quando guardi qualcuno camminare, il tuo sguardo non lo costringe a camminare. Dio vede tutto in un presente eterno: sa ciò che faremo senza costringerci a farlo. La prescienza dunque non sopprime il libero arbitrio.
un difensore risponde
Vedere una cosa non la rende necessaria. Quando guardi qualcuno camminare, il tuo sguardo non lo costringe a camminare. Dio vede tutto in un presente eterno: sa ciò che faremo senza costringerci a farlo. La prescienza dunque non sopprime il libero arbitrio.
David Hume (Ricerca sull'intelletto umano) 1748 · attacca la conclusioneSe con «libertà» intendiamo il potere di agire o di non agire secondo le determinazioni della volontà, allora tutti la possiedono, anche se le azioni sono causate. La libertà non è l'assenza di cause, è l'assenza di costrizione. Applicato a Lutero (nostra lettura): il servo arbitrio confuta un libero arbitrio che Hume non ritiene necessario difendere.
un difensore risponde
Se con «libertà» intendiamo il potere di agire o di non agire secondo le determinazioni della volontà, allora tutti la possiedono, anche se le azioni sono causate. La libertà non è l'assenza di cause, è l'assenza di costrizione. Applicato a Lutero (nostra lettura): il servo arbitrio confuta un libero arbitrio che Hume non ritiene necessario difendere.
Erasmo (Il libero arbitrio) 1524 · attacca la conclusioneSe la volontà non è libera, a che servono i comandamenti, le minacce e le promesse della Scrittura? Come si può rimproverare il disprezzo di un precetto a chi non può fare altrimenti? Un giudice che costringe al male non può condannare giustamente.
un difensore risponde
Se la volontà non è libera, a che servono i comandamenti, le minacce e le promesse della Scrittura? Come si può rimproverare il disprezzo di un precetto a chi non può fare altrimenti? Un giudice che costringe al male non può condannare giustamente.
Erasmo (Il libero arbitrio) 1524 · attacca la premessa 1Se Dio vuole e fa tutto, compresa la perdizione dei dannati, lo si rende quasi crudele. Erasmo dice di non vedere come conciliare una misericordia immensa verso gli uni con il lasciare gli altri senza aiuto.
un difensore risponde
Se Dio vuole e fa tutto, compresa la perdizione dei dannati, lo si rende quasi crudele. Erasmo dice di non vedere come conciliare una misericordia immensa verso gli uni con il lasciare gli altri senza aiuto.