DomandeLa scienza può spiegare tutto?Lo scientismo: la fisica fissa tutti i fatti, la scienza risponde a tutto
La scienza può spiegare tutto?Può spiegare tutto

Lo scientismo: la fisica fissa tutti i fatti, la scienza risponde a tutto

Lo scientismo; «i fatti fisici fissano tutti i fatti»

Alex Rosenberg nato nel 1946Filosofo della scienza che difende lo «scientismo»: la fisica fissa tutti i fatti, e la scienza risponde alle grandi domande, spesso in senso negativo.
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Che cosa sostiene

Dunque le uniche vere risposte alle domande persistenti sono scientifiche, e sono spesso negative: nessuno scopo, nessun io che dura, nessun libero arbitrio.

Perché

La scienza è l'unica via affidabile verso la verità, e la fisica non conosce né scopo, né disegno, né io.

La stessa idea attraverso la storia
Auguste Comte1830Comte considera conoscenza reale solo ciò che poggia su fatti osservati. Rosenberg va oltre: la fisica è la descrizione di base di tutto, e la scienza ne ricava risposte a questioni che Comte collocava nella metafisica.
Rudolf Carnap1929Nella «Concezione scientifica del mondo», manifesto del Circolo di Vienna firmato da Hahn, Neurath e Carnap, gli autori difendono una visione del mondo che riconosce soltanto gli enunciati dell'esperienza e della logica, e scarta la metafisica come priva di oggetto. Il legame con Rosenberg è nostro: questo testo è una lontana origine intellettuale della sua posizione, ed egli non lo cita qui.
In breve

«Lo scientismo: la fisica fissa tutti i fatti, la scienza risponde a tutto» è un argomento di Alex Rosenberg (Rosenberg, The Atheist's Guide to Reality, 2011, cap. 1-2) sulla domanda «La scienza può spiegare tutto?» (risposta: può spiegare tutto). La sua tesi: Dunque le uniche vere risposte alle domande persistenti sono scientifiche, e sono spesso negative: nessuno scopo, nessun io che dura, nessun libero arbitrio. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 2 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.

Rosenberg, The Atheist's Guide to Reality, 2011, cap. 1-2
Valido con una premessa implicita

Qual è il senso della vita? Esiste un io che dura? Abbiamo il libero arbitrio? Si può fondare la morale? Per Alex Rosenberg, queste «domande persistenti» hanno risposte scientifiche, e tali risposte sono spesso negative. Egli parte da un'idea semplice: la fisica è la descrizione di base di tutto ciò che esiste, e la scienza è l'unica via affidabile verso la conoscenza. Ne conseguono, a suo dire, una vita senza scopo cosmico, un io che è solo un'illusione del cervello e nessun libero arbitrio. Egli stesso chiama questa posizione «scientismo», parola che altri usano come insulto. È una conclusione della scienza, o una filosofia che si spaccia per scienza?

P1I metodi della scienza sono le uniche vie affidabili per ottenere conoscenza di qualsiasi cosa; la scienza fornisce tutte le verità significative sulla realtà.
P2I fatti fisici fissano tutti i fatti: tutto ciò che esiste è costituito o determinato da fatti fisici, compresi quelli biologici e psicologici.
P3La fisica non ammette alcuna teleologia, né scopi, né fini nella natura.
P4 · premessa implicitaLe risposte tradizionali alle domande persistenti (il senso della vita, l'io, il libero arbitrio, la morale) presuppongono scopi, un io duraturo, una scelta libera o dei valori, che non rientrano tra i fatti fissati dalla fisica.
Dunque le uniche vere risposte alle domande persistenti sono scientifiche, e sono spesso negative: nessuno scopo, nessun io che dura, nessun libero arbitrio.

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Se accetti tutte le premesse, la logica ti obbliga ad accettare la conclusione. Il dibattito riguarda dunque le premesse.
Verificato da un solutore logico: è impossibile che tutte le premesse siano vere e la conclusione falsa.
Senza la premessa implicita: Senza P4, si può credere che la fisica sia completa e la scienza affidabile, e tuttavia pensare che «il senso della mia vita» o «il bene» parlino di qualcosa di diverso dalle particelle, come le regole degli scacchi parlano di qualcosa di diverso dal legno dei pezzi. Allora la scienza non dice nulla di negativo su di essi.
Con P4, l'argomento è valido. P1 fa della scienza l'unica fonte di sapere, P2 e P3 dicono che cosa essa descrive, e P4 dice che le risposte tradizionali richiedono qualcos'altro. Restano solo risposte scientifiche, negative su ciò che P4 elenca. P1 è la premessa che la scienza stessa non dimostra, e P4 è la più contestata: un filosofo può sostenere che il senso, la morale o l'io non sono fatti fisici senza per questo essere illusori.
Analogia. Immagina un dipinto descritto alla perfezione dall'elenco dei suoi pixel. Rosenberg dice: nel dipinto non c'è nulla oltre ai pixel, dunque «la bellezza del dipinto» non è un elemento in più. Gli avversari rispondono: l'elenco dei pixel non contiene la nozione di bellezza, e questo non prova che essa non esista.

Obiezioni

2

Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.

S
Susan Haack 2012 · attacca la premessa 1

La tesi «solo la scienza dà conoscenza» non è essa stessa una tesi scientifica: nessun esperimento la conferma. Se è vera, non è conosciuta; se è conosciuta, la scienza non è l'unica fonte. Haack, filosofa della scienza, annovera questo tipo di pretesa tra i «segni dello scientismo»: cercare nella scienza risposte che vanno oltre ciò che essa può stabilire, e trattare con disprezzo tutto il resto. L'obiezione dell'autoconfutazione è una nostra formulazione, non una citazione di Haack.

Rosenberg risponde
Alex Rosenberg 2011 · Che cosa dice il libro
Rosenberg non tratta l'obiezione in questa forma nel passo che abbiamo riletto. Egli giustifica la propria fiducia nella fisica con il suo bilancio: dai tempi di Newton essa spiega e prevede con estrema precisione una immensa varietà di fenomeni, e questo bilancio è, dice, la migliore ragione per credere che sia completa.
A che punto è il dibattito (nostra sintesi)Punto di disaccordo: la fiducia nella scienza può fondarsi sul suo successo, ma questo ragionamento è esso stesso una riflessione sulla scienza, non un risultato di laboratorio. I sostenitori vi vedono una comune prova empirica, i critici un circolo; il dibattito è aperto (nostra sintesi).
Thomas Nagel 2012 · attacca la premessa 2

Nagel sostiene, in Mind and Cosmos, che la coscienza, la ragione e i valori non possono essere spiegati dalla sola fisica e dalla sola biologia darwiniana. Il sottotitolo del suo libro lo dice: la concezione materialista e neodarwiniana della natura è, a suo avviso, quasi certamente falsa. Egli non ne conclude che la scienza debba fermarsi, ma che occorra un altro tipo di spiegazione, che faccia della mente un fatto fondamentale della natura. Ciò prende di mira P2, e quindi la conclusione di Rosenberg sul sé e sulla morale.

senza risposta
vedi l'argomento
Rosenberg non ha mai risposto a questa obiezione.
A che punto è il dibattito (nostra sintesi)Punto aperto: Rosenberg e Nagel concordano su ciò che la scienza attuale descrive, non su ciò che essa dimostra. Per il primo, la coscienza è un'illusione in più da spiegare; per il secondo, è un fatto che costringe la scienza a cambiare. Nessuna risposta largamente accettata (nostra sintesi).