Lo scientismo: la fisica fissa tutti i fatti, la scienza risponde a tutto
Lo scientismo; «i fatti fisici fissano tutti i fatti»
Dunque le uniche vere risposte alle domande persistenti sono scientifiche, e sono spesso negative: nessuno scopo, nessun io che dura, nessun libero arbitrio.
La scienza è l'unica via affidabile verso la verità, e la fisica non conosce né scopo, né disegno, né io.
«Lo scientismo: la fisica fissa tutti i fatti, la scienza risponde a tutto» è un argomento di Alex Rosenberg (Rosenberg, The Atheist's Guide to Reality, 2011, cap. 1-2) sulla domanda «La scienza può spiegare tutto?» (risposta: può spiegare tutto). La sua tesi: Dunque le uniche vere risposte alle domande persistenti sono scientifiche, e sono spesso negative: nessuno scopo, nessun io che dura, nessun libero arbitrio. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 2 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Qual è il senso della vita? Esiste un io che dura? Abbiamo il libero arbitrio? Si può fondare la morale? Per Alex Rosenberg, queste «domande persistenti» hanno risposte scientifiche, e tali risposte sono spesso negative. Egli parte da un'idea semplice: la fisica è la descrizione di base di tutto ciò che esiste, e la scienza è l'unica via affidabile verso la conoscenza. Ne conseguono, a suo dire, una vita senza scopo cosmico, un io che è solo un'illusione del cervello e nessun libero arbitrio. Egli stesso chiama questa posizione «scientismo», parola che altri usano come insulto. È una conclusione della scienza, o una filosofia che si spaccia per scienza?
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P4, si può credere che la fisica sia completa e la scienza affidabile, e tuttavia pensare che «il senso della mia vita» o «il bene» parlino di qualcosa di diverso dalle particelle, come le regole degli scacchi parlano di qualcosa di diverso dal legno dei pezzi. Allora la scienza non dice nulla di negativo su di essi.
Obiezioni
2Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
SSusan Haack 2012 · attacca la premessa 1La tesi «solo la scienza dà conoscenza» non è essa stessa una tesi scientifica: nessun esperimento la conferma. Se è vera, non è conosciuta; se è conosciuta, la scienza non è l'unica fonte. Haack, filosofa della scienza, annovera questo tipo di pretesa tra i «segni dello scientismo»: cercare nella scienza risposte che vanno oltre ciò che essa può stabilire, e trattare con disprezzo tutto il resto. L'obiezione dell'autoconfutazione è una nostra formulazione, non una citazione di Haack.
Rosenberg risponde
La tesi «solo la scienza dà conoscenza» non è essa stessa una tesi scientifica: nessun esperimento la conferma. Se è vera, non è conosciuta; se è conosciuta, la scienza non è l'unica fonte. Haack, filosofa della scienza, annovera questo tipo di pretesa tra i «segni dello scientismo»: cercare nella scienza risposte che vanno oltre ciò che essa può stabilire, e trattare con disprezzo tutto il resto. L'obiezione dell'autoconfutazione è una nostra formulazione, non una citazione di Haack.
Thomas Nagel 2012 · attacca la premessa 2Nagel sostiene, in Mind and Cosmos, che la coscienza, la ragione e i valori non possono essere spiegati dalla sola fisica e dalla sola biologia darwiniana. Il sottotitolo del suo libro lo dice: la concezione materialista e neodarwiniana della natura è, a suo avviso, quasi certamente falsa. Egli non ne conclude che la scienza debba fermarsi, ma che occorra un altro tipo di spiegazione, che faccia della mente un fatto fondamentale della natura. Ciò prende di mira P2, e quindi la conclusione di Rosenberg sul sé e sulla morale.
senza risposta
Nagel sostiene, in Mind and Cosmos, che la coscienza, la ragione e i valori non possono essere spiegati dalla sola fisica e dalla sola biologia darwiniana. Il sottotitolo del suo libro lo dice: la concezione materialista e neodarwiniana della natura è, a suo avviso, quasi certamente falsa. Egli non ne conclude che la scienza debba fermarsi, ma che occorra un altro tipo di spiegazione, che faccia della mente un fatto fondamentale della natura. Ciò prende di mira P2, e quindi la conclusione di Rosenberg sul sé e sulla morale.