«Spetta a voi dargli un senso»
La vita non ha alcun senso a priori (Sartre)
Dunque la vita non ha senso a priori, ma spetta a ciascuno dargliene uno: il valore non è altro che il senso che si sceglie.
Senza Dio, nessun bene è scritto in anticipo; gli esseri umani hanno solo se stessi per inventare i valori e dar loro un senso.
««Spetta a voi dargli un senso»» è un argomento di Jean-Paul Sartre (L'esistenzialismo è un umanismo (conferenza del 1945), §11, §25-26) sulla domanda «La vita ha un senso?» (risposta: un senso da creare). La sua tesi: Dunque la vita non ha senso a priori, ma spetta a ciascuno dargliene uno: il valore non è altro che il senso che si sceglie. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 4 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Se Dio non esiste, chi stabilisce ciò che conta? Sartre risponde anzitutto che nessuno lo stabilisce in anticipo: non è scritto da nessuna parte che il bene esista, perché nessuna coscienza infinita e perfetta lo pensa. I professori di morale laica del 1880 volevano eliminare Dio ma conservare i valori «in un cielo intelligibile»: Sartre lo trova incoerente. Eppure non conclude che la vita sia assurda. Dice che «la vita non ha alcun senso a priori», ma che spetta a ciascuno dargliene uno. Attenzione: qui l'ateismo è una premessa, non una conclusione.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P4, il computer trova un mondo senza Dio in cui qualcuno inventa dei valori, ma questi restano arbitrari e la vita, in fondo, non ha alcun senso: nessuno ha creato nulla di più di un'abitudine, e il mondo resta muto.
Obiezioni
4Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Un'obiezione che Sartre formula egli stesso: «i vostri valori non sono seri» 1945 · attacca la premessa 4Con una mano riprende ciò che dà con l'altra. Se sono le persone a scegliere i propri valori, quei valori non sono seri: se ne potrebbero scegliere benissimo altri.
Sartre risponde
Con una mano riprende ciò che dà con l'altra. Se sono le persone a scegliere i propri valori, quei valori non sono seri: se ne potrebbero scegliere benissimo altri.
AAgostino 400 · attacca la premessa 2Il senso della vita ci è dato, e viene da Dio: «Ci hai fatti per Te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te». La stessa inquietudine che proviamo mostra che siamo fatti per qualcosa di diverso da ciò che noi creiamo.
senza risposta
Il senso della vita ci è dato, e viene da Dio: «Ci hai fatti per Te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te». La stessa inquietudine che proviamo mostra che siamo fatti per qualcosa di diverso da ciò che noi creiamo.
Aristotele 330 a.C. · attacca la premessa 2Si può avere un bene dato in anticipo senza un Dio creatore. In Aristotele, il bene dell'uomo consiste nella sua funzione propria, che è l'attività dell'anima secondo ragione. Questo bene si legge in ciò che l'uomo è, non in un comando.
senza risposta
Si può avere un bene dato in anticipo senza un Dio creatore. In Aristotele, il bene dell'uomo consiste nella sua funzione propria, che è l'attività dell'anima secondo ragione. Questo bene si legge in ciò che l'uomo è, non in un comando.
Albert Camus, Il mito di Sisifo 1942 · attacca la premessa 4Tre anni prima della conferenza, Camus va nella direzione opposta: la vita «sarà vissuta tanto meglio quanto meno avrà senso». Chiama «scappatoia» la speranza, compresa quella di vivere per una grande idea che superi la vita e le dia un senso. Un senso che ci si dà rischia di svolgere quel ruolo: riempire il silenzio del mondo invece di guardarlo in faccia. L'onestà chiede di vivere senza senso, non di fabbricarne uno.
senza risposta
Tre anni prima della conferenza, Camus va nella direzione opposta: la vita «sarà vissuta tanto meglio quanto meno avrà senso». Chiama «scappatoia» la speranza, compresa quella di vivere per una grande idea che superi la vita e le dia un senso. Un senso che ci si dà rischia di svolgere quel ruolo: riempire il silenzio del mondo invece di guardarlo in faccia. L'onestà chiede di vivere senza senso, non di fabbricarne uno.