FilosofiG. E. M. Anscombe

G. E. M. Anscombe

La morale del dovere ha perso senso senza un legislatore: torniamo alle virtù.

Filosofia analitica1919 · 2001 Regno UnitoLimerick

La sua vita

Filosofa britannica nata in Irlanda, allieva ed esecutrice letteraria di Wittgenstein, di cui tradusse le Ricerche filosofiche. Professoressa a Cambridge, ha rinnovato la filosofia dell'azione e ha criticato la filosofia morale moderna del «dovere», contribuendo ad aprire la strada all'etica delle virtù. Ha coniato la parola «consequenzialismo».

Le sue opere

1957
Intention

Analizza che cosa significhi agire intenzionalmente.

1958
Modern Moral Philosophy

Sostiene che l'idea di obbligo morale sia priva di senso senza un legislatore divino e invita a un ritorno alle virtù.

1959
An Introduction to Wittgenstein's Tractatus

Uno dei primi grandi commenti al Tractatus.

Cosa ha scritto

« Trovo plausibile suggerire che questa mossa di Sidgwick spieghi la differenza tra l'utilitarismo all'antica e il consequenzialismo, come lo chiamo io, che caratterizza lui e ogni filosofo morale accademico inglese dopo di lui. »
Modern Moral Philosophy (1958)

Posizioni

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Dio esiste?Dio
AteismoTeismo
Interpretazione

Cattolica convinta; la sua etica si fonda sull'idea di legge divina.

Anscombe, Faith in a Hard Ground (2008); "Modern Moral Philosophy" (1958)

Siamo davvero liberi?Libertà
Determinismo (nessun libero arbitrio)Libero arbitrio
Interpretazione

Sostiene che la causazione non implichi la determinazione e si dichiara indeterminista riguardo all'azione libera (benché l'indeterminismo da solo non garantisca la libertà).

Anscombe, "Causality and Determination" (1971)

Che cosa rende buona un'azione?Fondamento della morale
Il dovere (deontologia)Le conseguenze (conseguenzialismo)Il carattere (etica delle virtù)Altro (legge divina, relazioni, creazione di valori…)

Sostiene che il linguaggio del dovere sia vuoto senza un legislatore divino e che l'etica vada rifondata su una filosofia della psicologia e su termini come giusto/ingiusto; l'articolo ha ispirato l'etica delle virtù, che però lei stessa non ha sostenuto.

Anscombe, "Modern Moral Philosophy" (1958)