William L. Rowe
Sofferenze apparentemente inutili rendono probabile che Dio non esista.
La sua vita
William L. Rowe (1931-2015), nato a Detroit, ha insegnato filosofia alla Purdue University. Specialista di filosofia della religione, è noto soprattutto per la sua versione «evidenzialista» dell'argomento del male: sofferenze apparentemente inutili rendono probabile che non esista un Dio onnipotente e perfettamente buono. Ha studiato anche gli argomenti cosmologici.
Le sue opere
Articolo in cui presenta l'esempio del cerbiatto bruciato e l'argomento del male inutile.
Manuale introduttivo di filosofia della religione.
Studio dettagliato delle versioni dell'argomento cosmologico.
Cosa ha scritto
« Esistono casi di sofferenza intensa che un essere onnipotente e onnisciente avrebbe potuto impedire senza perdere con ciò un bene maggiore né permettere un male altrettanto grave o peggiore. »
« Supponiamo che, in una foresta lontana, un fulmine colpisca un albero morto e provochi un incendio. Un cerbiatto resta intrappolato nel fuoco, orribilmente ustionato, e giace in un'agonia terribile per diversi giorni prima che la morte ponga fine alle sue sofferenze. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaSofferenze apparentemente inutili rendono probabile che non esista alcun Dio onnibuono e onnipotente; egli parla di «ateismo amichevole».
Rowe, The Problem of Evil and Some Varieties of Atheism (1979)
Argomenta a partire dalle prove (un ragionamento induttivo, bayesiano) che il teismo è più probabilmente falso che vero, pur ammettendo che alcuni credenti siano razionalmente giustificati.
Rowe, The Evidential Argument from Evil: A Second Look (1996)