Sophocle
Poeta tragico ateniese: le sue opere (Antigone, Edipo re) mettono in scena i limiti della condizione umana.
La sua vita
Sofocle (circa 496-406 a.C.), poeta tragico ateniese, fu uno dei tre grandi tragediografi della Grecia classica. Scrisse oltre cento drammi, sette dei quali sono giunti fino a noi per intero. Antigone ed Edipo re mettono in scena questioni che la filosofia riprenderà: la legge degli uomini di fronte a una legge superiore, il destino e la responsabilità, i limiti del sapere.
Le sue opere
Antigone seppellisce il fratello nonostante il divieto di Creonte: la legge della città contro le leggi non scritte (data approssimativa).
Edipo indaga su un delitto e scopre di esserne l'autore: destino, conoscenza e responsabilità (data approssimativa).
La sua ultima tragedia, messa in scena dopo la sua morte: la fine di Edipo, vecchio e cieco.
Cosa ha scritto
« Non sono nata per condividere l'odio, ma l'amore. »
οὔτοι συνέχθειν, ἀλλὰ συμφιλεῖν ἔφυν.
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaLe sue tragedie mostrano la volontà degli dèi come reale e vincolante, e puniscono chi la ignora, come imparano Creonte ed Edipo.
Sophocles, Oedipus the King (c. 429 BC); Antigone (c. 441 BC)
Nell'Antigone, l'eroina invoca le leggi non scritte e infallibili degli dèi al di sopra del decreto del re, e la tragedia le dà ragione.
Sophocles, Antigone (c. 441 BC), l. 450-470