FilosofiTommaso d'Aquino

Tommaso d'Aquino

La fede e la ragione non possono contraddirsi.

Tomismo (scolastica) · Aristotelismo1225 · 1274 ItaliaTeologoAristotelico cristianoPensatore della legge naturaleFrate domenicano
In breve

Tommaso d'Aquino (1225 · 1274, Regno di Sicilia (Italia) · Parigi): tomismo (scolastica) e aristotelismo. La fede e la ragione vengono dallo stesso Dio: non possono contraddirsi. Tommaso riprende Aristotele per costruire una filosofia cristiana. Su AskPhilosophy: 8 argomenti ricostruiti, 5 citazioni verificate parola per parola sui testi originali, e 4 convinzioni comuni esaminate; ogni testo reca un badge di autenticità (scritto dall'autore, postumo, appunti di allievi, tramandato, apocrifo).

In 30 secondiLa fede e la ragione vengono dallo stesso Dio: non possono contraddirsi. Tommaso riprende Aristotele per costruire una filosofia cristiana. Partendo da ciò che i nostri sensi osservano (il movimento, le cause, le cose che nascono e muoiono), la ragione può dimostrare che Dio esiste, ma non conoscere che cosa egli sia. In morale, una «legge naturale», letta dalla ragione nelle nostre inclinazioni, vale per tutti gli esseri umani.
Perché è importante

Le sue «cinque vie» restano le prove di Dio più note e più discusse. La sua teoria della legge naturale ha alimentato il diritto, la riflessione sulla guerra giusta e la dottrina della Chiesa cattolica, che lo considera il proprio dottore di riferimento dal 1879.

La sua epoca

Nato in una famiglia nobile, entrò tra i Domenicani, un ordine di frati mendicanti, contro il parere dei suoi, che lo rinchiusero per circa un anno. Allievo di Alberto Magno, insegnò a Parigi proprio mentre le opere di Aristotele, tornate in Occidente attraverso traduzioni dall'arabo e poi dal greco, dividevano l'Università. Morì a circa 49 anni, lasciando incompiuta la Summa theologiae.

Le sue posizioni

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Dio esiste?Dio
AteismoTeismo
Affermato esplicitamente

L'esistenza di Dio può essere dimostrata dalla ragione, a partire dai suoi effetti, ed egli ne dà «cinque vie». Ma di Dio sappiamo ciò che non è, non ciò che è.

Da dove viene ciò che sappiamo?Fonte della conoscenza
Empirismo (dall'esperienza)Razionalismo (dalla ragione)
Affermato esplicitamente

Tutta la nostra conoscenza naturale comincia dai sensi. La ragione s'innalza poi dalle cose sensibili alle loro cause, fino a sapere che Dio è, senza vederne l'essenza.

Possiamo raggiungere verità certe?Certezza
ScetticismoCertezza possibile
Interpretazione prevalente

I primi princìpi conosciuti dalla ragione sono così veri che non possiamo nemmeno pensarli falsi. Ma su Dio la ragione da sola giunge alla verità solo lentamente, in pochi, e mescolata a errori.

La mente è qualcosa di diverso dalla materia?Mente e corpo
MaterialismoDualismo
Interpretazione prevalente

L'anima umana è la forma del corpo, come in Aristotele, ma ha un proprio essere che permane quando il corpo le viene tolto. Non è né dualista nel senso di Cartesio né materialista. I suoi testi principali sull'anima (Summa, I, q.75-76) non sono ancora presenti nel nostro corpus.

Siamo davvero liberi?Libertà
Determinismo (nessun libero arbitrio)Libero arbitrio
Dibattuto tra gli studiosi

La creatura razionale partecipa alla provvidenza divina «provvedendo a se stessa». Tommaso afferma il libero arbitrio, ma gli studiosi discutono su come lo concili con la causalità divina. Il suo trattato sul libero arbitrio (Summa, I, q.83) non è ancora presente nel nostro corpus.

Il bene e il male esistono oggettivamente?Statuto della morale
Antirealismo (la morale è un prodotto umano)Realismo morale (verità morali oggettive)
Affermato esplicitamente

Esiste una legge naturale i cui primi princìpi sono gli stessi per tutti e noti a tutti. Le regole più particolari, invece, ammettono eccezioni e possono essere oscurate dalle passioni o dalle cattive abitudini.

La ragione può giudicare tutto, fede compresa?Fede e ragione
Primato della fede / del cuoreSolo la ragione giudica
Affermato esplicitamente

Armonia: la ragione non può contraddire la fede, perché il vero non contraddice il vero. La ragione serve la fede senza pretendere di dimostrarla; alcune verità (la Trinità) la superano.

La vita ha un senso dato?Senso della vita
Nessun senso dato (assurdo, da creare)Senso oggettivo (natura, Dio, Bene)
Affermato esplicitamente

La vita umana ha un fine: la beatitudine, che sta in Dio e supera ciò che la ragione può concepire.

Gli esseri umani sono naturalmente buoni?Natura umana
Fondamentalmente debole o corrottaFondamentalmente buona o perfettibile
Interpretazione prevalente

L'uomo è naturalmente inclinato verso beni reali (vivere, conoscere, vivere in società), ma la ragione può essere falsata dalle passioni e dalle cattive abitudini. La grazia non distrugge questa natura: la porta a compimento.

Chi viene prima: l'individuo o la comunità?Individuo e società
Comunità, ordine, tradizioneLibertà individuale
Interpretazione prevalente

L'individuo è parte della comunità, e ogni legge mira al bene comune. Ma una legge tirannica, contraria alla ragione, non è veramente una legge.

Che cosa rende buona un'azione?Fondamento della morale
Il dovere (deontologia)Le conseguenze (conseguenzialismo)Il carattere (etica delle virtù)Altro (legge divina, relazioni, creazione di valori…)
Interpretazione prevalente

Un'etica della legge naturale: fare il bene ed evitare il male, secondo le inclinazioni che la ragione riconosce come buone. Si combina con un'etica delle virtù ripresa da Aristotele.