Tutto è già scritto, ma il cilindro rotola in virtù della propria forma
L'immagine del cilindro; il compatibilismo stoico
Dunque tutto accade per fato e tuttavia il nostro assenso, e perciò i nostri atti, dipendono da noi: fato e responsabilità sono compatibili.
Una spinta esterna dà solo l'avvio all'atto: il modo in cui rispondiamo viene dalla natura del nostro animo, e dunque dipende da noi.
«Tutto è già scritto, ma il cilindro rotola in virtù della propria forma» è un argomento di Chrysippe (Cicerone, Sul fato, 39-43; Aulo Gellio, Notti attiche VII, 2, 230 a.C.) sulla domanda «Siamo liberi?» (risposta: liberi senza libero arbitrio assoluto). La sua tesi: Dunque tutto accade per fato e tuttavia il nostro assenso, e perciò i nostri atti, dipendono da noi: fato e responsabilità sono compatibili. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 3 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Per gli stoici tutto accade per fato: ogni evento è prodotto da cause precedenti. Che cosa resta allora di noi? Crisippo (circa 280-206 a.C.) risponde con un'immagine: si spinge un cilindro lungo un pendio. La spinta gli dà l'avvio, ma è la sua forma a farlo rotolare. Allo stesso modo un'impressione esterna ci spinge, ma è la nostra mente a decidere di darle il proprio assenso. Le sue opere sono perdute: lo conosciamo attraverso Cicerone, Aulo Gellio e altri, che lo riferiscono e lo discutono.
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Senza la premessa implicita: Senza P4, nulla impedisce che la natura della nostra mente sia essa stessa un semplice anello della catena, imposto dall'esterno: allora le premesse restano vere e tuttavia nulla dipende davvero da noi.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Carneade (riferito da Cicerone) 140 a.C. · attacca la conclusioneSe tutto accade per cause antecedenti, tutto è concatenato naturalmente; se tutto è concatenato, tutto accade per necessità; e se tutto accade per necessità, nulla dipende da noi. Ma qualcosa dipende da noi. Dunque non tutto accade per fato.
Chrysippe risponde
Se tutto accade per cause antecedenti, tutto è concatenato naturalmente; se tutto è concatenato, tutto accade per necessità; e se tutto accade per necessità, nulla dipende da noi. Ma qualcosa dipende da noi. Dunque non tutto accade per fato.
L'«argomento pigro» (Cicerone, Del fato, 28-29) attacca la premessa 1Se è destino che tu guarisca da questa malattia, guarirai, che tu chiami il medico o no. E se è destino che tu non guarisca, non guarirai, che tu lo chiami o no. Una delle due cose è stabilita. Dunque chiamare il medico è inutile. Con lo stesso ragionamento, ogni azione sarebbe eliminata dalla vita.
Chrysippe risponde
Se è destino che tu guarisca da questa malattia, guarirai, che tu chiami il medico o no. E se è destino che tu non guarisca, non guarirai, che tu lo chiami o no. Una delle due cose è stabilita. Dunque chiamare il medico è inutile. Con lo stesso ragionamento, ogni azione sarebbe eliminata dalla vita.
Epicuro e Lucrezio (il clinamen, riferito da Cicerone) 300 a.C. · attacca la premessa 1Epicuro ritiene di sfuggire alla necessità del fato grazie alla declinazione dell'atomo: gli atomi cadono in linea retta, ma possono deviare di pochissimo, senza causa. Questo terzo movimento, né peso né urto, è ciò che lascia alla mente un movimento libero. Lucrezio (De rerum natura, libro II) riprende l'idea del clinamen. La libertà richiede dunque, secondo loro, che non tutto abbia una causa antecedente.
Chrysippe risponde
Epicuro ritiene di sfuggire alla necessità del fato grazie alla declinazione dell'atomo: gli atomi cadono in linea retta, ma possono deviare di pochissimo, senza causa. Questo terzo movimento, né peso né urto, è ciò che lascia alla mente un movimento libero. Lucrezio (De rerum natura, libro II) riprende l'idea del clinamen. La libertà richiede dunque, secondo loro, che non tutto abbia una causa antecedente.