Contro la guerra: una sola famiglia umana
Dunque non esiste quasi pace così ingiusta da non valere più della guerra più giusta.
L'uomo nasce nudo e debole, fatto per l'aiuto reciproco; ciascuno crede giusta la propria causa, e i mali della guerra pesano più dei suoi beni.
«Contro la guerra: una sola famiglia umana» è un argomento di Erasmo (Lamento della pace (1517, a parlare è la Pace) e Adagia (1515)) sulla domanda «Che cos'è una società giusta?» (risposta: una sola umanità). La sua tesi: Dunque non esiste quasi pace così ingiusta da non valere più della guerra più giusta. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 2 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Erasmo vide l'Europa in guerra quasi senza sosta: Francia, Impero, Inghilterra, papi. In un adagio del 1515 («La guerra è dolce per chi non l'ha provata») parla a proprio nome; nel Lamento della pace (1517) fa parlare la Pace stessa, scacciata da ogni parte. L'idea è la stessa: gli uomini sono fatti per intendersi, hanno una sola patria, il mondo, e la guerra costa quasi sempre più di quanto renda. Non dice «mai» la guerra, ma «quasi mai».
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Senza la premessa implicita: Senza P4, il computer trova un caso in cui l'uomo è fatto per l'amicizia, tutti sono fratelli, la guerra costa più di quanto renda, e tuttavia non si preferisce la pace: nulla in P1-P3 lo esclude.
Obiezioni
2Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
AAgostino (la guerra giusta) 426 · attacca la premessa 3Il saggio farà guerre giuste, a malincuore. È l'ingiustizia dell'avversario a costringervelo: se non si risponde al crimine, lo si lascia trionfare. Tutta la tradizione cristiana della guerra giusta (Agostino, poi Tommaso d'Aquino) ne ricava delle condizioni: una causa giusta, un'autorità legittima, un'intenzione retta.
Erasmo risponde
Il saggio farà guerre giuste, a malincuore. È l'ingiustizia dell'avversario a costringervelo: se non si risponde al crimine, lo si lascia trionfare. Tutta la tradizione cristiana della guerra giusta (Agostino, poi Tommaso d'Aquino) ne ricava delle condizioni: una causa giusta, un'autorità legittima, un'intenzione retta.
Machiavelli (Il Principe, 14) 1532 · attacca la premessa 4Scritto nel 1513, pubblicato nel 1532. Un principe disarmato è disprezzato, e non è al sicuro tra uomini armati. La guerra è l'unica arte che si addica a chi comanda; in tempo di pace deve prepararvisi ancora di più. Preferire la pace a ogni costo significa consegnarsi a coloro che, invece, non la preferiscono.
senza risposta
Scritto nel 1513, pubblicato nel 1532. Un principe disarmato è disprezzato, e non è al sicuro tra uomini armati. La guerra è l'unica arte che si addica a chi comanda; in tempo di pace deve prepararvisi ancora di più. Preferire la pace a ogni costo significa consegnarsi a coloro che, invece, non la preferiscono.