La Scrittura insegna come si va in cielo, non come vadano i cieli
La Lettera alla Granduchessa Cristina
Dunque, nelle questioni di natura, un versetto che sembra contraddire un fatto dimostrato non prevale: è il suo senso apparente che va riveduto. Lo Spirito Santo vuole insegnarci come si vada al cielo, non come vada il cielo.
La Scrittura non può mentire, ma il suo vero senso è spesso nascosto: di fronte a un fatto dimostrato, è la lettura letterale che si rivede.
«La Scrittura insegna come si va in cielo, non come vadano i cieli» è un argomento di Galileo Galilei (Lettera a Cristina di Lorena, 1615, 1615) sulla domanda «Si deve credere senza prove?» (risposta: due ambiti separati). La sua tesi: Dunque, nelle questioni di natura, un versetto che sembra contraddire un fatto dimostrato non prevale: è il suo senso apparente che va riveduto. Lo Spirito Santo vuole insegnarci come si vada al cielo, non come vada il cielo. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), la conclusione segue effettivamente dalle sue 4 premesse. AskPhilosophy presenta 2 obiezioni, 2 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Nel 1615 gli avversari di Galileo sostengono che la Bibbia dica che il Sole si muove e che la Terra sta ferma, e che affermare il contrario sia contrario alla fede. Galileo risponde con una lunga lettera, che circola in copie prima di essere stampata nel 1636. Non dice che la Bibbia sbagli. Dice che la Scrittura non può mentire, ma che chi la legge può sbagliarsi, e che nelle questioni di natura si deve partire dall'esperienza prima di citare un versetto.
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Obiezioni
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IIl cardinale Bellarmino 1615 · attacca la premessa 2Bellarmino accetta il principio, a una condizione. Se vi fosse una vera dimostrazione che il Sole è al centro e che la Terra si muove, bisognerebbe spiegare con grande cautela i passi che sembrano contrari, e dire piuttosto che non li comprendiamo che dire falso ciò che è dimostrato. Ma non crederà che esista una tale dimostrazione finché non gli sarà mostrata. E in caso di dubbio, non si deve abbandonare la Scrittura letta dai Padri.
Galilei risponde
Bellarmino accetta il principio, a una condizione. Se vi fosse una vera dimostrazione che il Sole è al centro e che la Terra si muove, bisognerebbe spiegare con grande cautela i passi che sembrano contrari, e dire piuttosto che non li comprendiamo che dire falso ciò che è dimostrato. Ma non crederà che esista una tale dimostrazione finché non gli sarà mostrata. E in caso di dubbio, non si deve abbandonare la Scrittura letta dai Padri.
IIl Sant'Uffizio 1633 · attacca la premessa 4Nella sentenza del processo del 1633, il Sant'Uffizio ricorda che i suoi teologi hanno giudicato la proposizione «il Sole è il centro del mondo e immobile» assurda e falsa in filosofia, e formalmente eretica perché espressamente contraria alla Scrittura. Il senso letterale del testo prevale dunque sull'ipotesi di Galileo.
un difensore risponde
Nella sentenza del processo del 1633, il Sant'Uffizio ricorda che i suoi teologi hanno giudicato la proposizione «il Sole è il centro del mondo e immobile» assurda e falsa in filosofia, e formalmente eretica perché espressamente contraria alla Scrittura. Il senso letterale del testo prevale dunque sull'ipotesi di Galileo.