Il sapere è disperso: nessun piano centrale può raccoglierlo
Il sapere disperso; l'ordine spontaneo; il problema del calcolo economico
Dunque una società giusta si affida a regole e istituzioni evolute (mercato, prezzi, diritto, costumi) più che a un piano tracciato da un'autorità centrale.
Il sapere utile è sparso tra milioni di persone: nessun piano centrale può raccoglierlo, mentre i prezzi lo fanno circolare.
«Il sapere è disperso: nessun piano centrale può raccoglierlo» è un argomento di Friedrich Hayek (L'uso della conoscenza nella società, 1945, 1945) sulla domanda «Che cos'è una società giusta?» (risposta: la tradizione). La sua tesi: Dunque una società giusta si affida a regole e istituzioni evolute (mercato, prezzi, diritto, costumi) più che a un piano tracciato da un'autorità centrale. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P5). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Nel 1945, al termine di una guerra in cui gli Stati hanno pianificato tutto, Hayek pone una domanda semplice: chi sa che cosa bisogna produrre, e dove? Gli economisti, dice, hanno trattato il problema come se tutti i dati fossero riuniti in una sola testa. Ma questa conoscenza esiste solo come frammenti dispersi tra milioni di persone. Da qui deriva un'idea di società buona: la società migliore lascia le decisioni a chi sa, e le sue regole sono cresciute per tentativi ed errori anziché essere progettate dall'alto.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P5, il computer trova un caso in cui il sapere è disperso e il mercato lo utilizza bene, e tuttavia una società giusta deve cambiare queste regole, per esempio perché producono risultati che i suoi membri giudicano ingiusti.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
OOskar Lange 1937 · attacca la premessa 2Un ufficio centrale può imitare il mercato: fissa i prezzi, lascia che le imprese pubbliche producano secondo regole semplici, poi corregge i prezzi quando c'è scarsità o eccedenza, per tentativi ed errori. Non ha bisogno di conoscere il dettaglio locale, ma solo i prezzi, come un mercato.
un difensore risponde
Un ufficio centrale può imitare il mercato: fissa i prezzi, lascia che le imprese pubbliche producano secondo regole semplici, poi corregge i prezzi quando c'è scarsità o eccedenza, per tentativi ed errori. Non ha bisogno di conoscere il dettaglio locale, ma solo i prezzi, come un mercato.
JJoseph Stiglitz e Bruce Greenwald 1986 · attacca la premessa 3Quando l'informazione è imperfetta e distribuita in modo diseguale (assicurazioni, credito, lavoro), i mercati in generale non sono efficienti: i prezzi non trasmettono tutto il sapere utile, e un intervento pubblico ben concepito può migliorare il risultato. Il prezzo non è dunque quel messaggero affidabile che Hayek descrive.
senza risposta
Quando l'informazione è imperfetta e distribuita in modo diseguale (assicurazioni, credito, lavoro), i mercati in generale non sono efficienti: i prezzi non trasmettono tutto il sapere utile, e un intervento pubblico ben concepito può migliorare il risultato. Il prezzo non è dunque quel messaggero affidabile che Hayek descrive.
KKarl Polanyi 1944 · attacca la premessa 4Ne La grande trasformazione, pubblicata lo stesso anno de La via della schiavitù di Hayek, Polanyi sostiene che il mercato non è nato spontaneamente: è stato creato e mantenuto da leggi e dallo Stato, e distrugge i legami sociali se lo si lascia estendere alla terra, al lavoro e alla moneta. Parlare di un ordine nato senza disegno nasconde il ruolo del potere politico.
senza risposta
Ne La grande trasformazione, pubblicata lo stesso anno de La via della schiavitù di Hayek, Polanyi sostiene che il mercato non è nato spontaneamente: è stato creato e mantenuto da leggi e dallo Stato, e distrugge i legami sociali se lo si lascia estendere alla terra, al lavoro e alla moneta. Parlare di un ordine nato senza disegno nasconde il ruolo del potere politico.