Nessuna idea innata: la mente nasce come una tabula rasa
Dunque non esistono idee né principi innati: la mente è dapprima come una tabula rasa, che l'esperienza riempie.
Se delle verità fossero impresse nella mente, tutte le menti le conoscerebbero; eppure i bambini ignorano persino i principi logici fondamentali.
«Nessuna idea innata: la mente nasce come una tabula rasa» è un argomento di John Locke (Saggio, I.2 e II.1) sulla domanda «Si può essere certi di qualcosa?» (risposta: attraverso l'esperienza, con prudenza). La sua tesi: Dunque non esistono idee né principi innati: la mente è dapprima come una tabula rasa, che l'esperienza riempie. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P3). AskPhilosophy presenta 4 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Cartesio e molti altri pensavano che certe verità siano impresse nell'anima fin dalla nascita, come l'impronta di un sigillo. Locke apre il suo Saggio attaccando questa idea: se una verità fosse scritta in noi, tutti la conoscerebbero, bambini compresi. Non è così. Dunque tutto ciò che sappiamo viene dall'esperienza.
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Senza la premessa implicita: Senza P3, il computer trova un caso in cui i bambini ignorano i due principi logici, ma un'altra verità è conosciuta da tutte le menti: potrebbe allora essere innata.
Obiezioni
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Obiezione anticipata da Locke attacca la premessa 1Queste verità sono nella mente senza essere percepite: ciò che è innato è la capacità di conoscerle.
Locke risponde
Queste verità sono nella mente senza essere percepite: ciò che è innato è la capacità di conoscerle.
Leibniz 1765 · attacca la premessa 1La mente non è un marmo liscio ma un marmo venato, in cui la statua di Ercole è già abbozzata. Le verità innate vi sono come disposizioni, non come pensieri in atto. Non è dunque contraddittorio che siano in noi senza essere percepite: ci vuole del lavoro per far emergere le venature.
senza risposta
La mente non è un marmo liscio ma un marmo venato, in cui la statua di Ercole è già abbozzata. Le verità innate vi sono come disposizioni, non come pensieri in atto. Non è dunque contraddittorio che siano in noi senza essere percepite: ci vuole del lavoro per far emergere le venature.
Leibniz 1765 · attacca la premessa 4L'esperienza mostra ciò che accade, mai ciò che deve accadere. Eppure sappiamo che 2 + 2 = 4 è necessario, vero ovunque e sempre. I sensi non bastano a mostrarne la necessità: essa proviene dalla mente stessa.
senza risposta
L'esperienza mostra ciò che accade, mai ciò che deve accadere. Eppure sappiamo che 2 + 2 = 4 è necessario, vero ovunque e sempre. I sensi non bastano a mostrarne la necessità: essa proviene dalla mente stessa.
Noam Chomsky 1965 · attacca la premessa 4I bambini imparano la loro lingua madre molto in fretta, a partire da esempi poco numerosi e imperfetti, e tutti seguono regole che nessuno ha mai insegnato loro. La sola esperienza non basta: occorre una struttura innata propria del linguaggio.
senza risposta
I bambini imparano la loro lingua madre molto in fretta, a partire da esempi poco numerosi e imperfetti, e tutti seguono regole che nessuno ha mai insegnato loro. La sola esperienza non basta: occorre una struttura innata propria del linguaggio.