Si può essere certi di qualcosa? I filosofi danno 4 risposte principali: sì, attraverso la ragione, attraverso l'esperienza, con prudenza, dobbiamo dubitare e ciò che sfugge alle parole. AskPhilosophy presenta 39 argomenti, da Talete a Kurt Gödel, ricostruiti passo per passo, controllati dalla logica e verificati parola per parola sui testi originali.
Le 4 risposte possibili
Ogni colonna è un modo di rispondere alla domanda: ciò che sostiene e i filosofi che la difendono. Clicca su una colonna per vedere solo i suoi argomenti.
Alcune verità sono assolutamente certe, e la ragione può raggiungerle.
Platone, René Descartes, Immanuel Kant, Agostino d'Ippona…
Ogni conoscenza viene dall'esperienza: può essere solida, ma mai del tutto certa.
John Locke, Ibn Khaldun, Francesco Bacone, Talete…
Le nostre ragioni per credere sono più fragili di quanto pensiamo: la certezza ci sfugge.
Karl Marx, Socrate, Friedrich Nietzsche, Al-Ghazali…
Le verità più importanti si vivono, si sentono o si mostrano più di quanto si dimostrino.
Confucio, Laozi, Ibn Khaldun, Ludwig Wittgenstein…
Gli argomenti
Clicca su un argomento per vederlo passo per passo, con le obiezioni e le risposte.
Sì, attraverso la ragione
Alcune verità sono assolutamente certe, e la ragione può raggiungerle.
12 argomentiSapere è avere un'opinione vera ed essere in grado di renderne ragione
Né la sensazione né l'opinione vera bastano: un giudice può giudicare rettamente, persuaso dai testimoni, senza conoscere i fatti.
Il cogito
Anche se dubito o sono ingannato, penso; e per pensare, bisogna esistere.
Esistono conoscenze certe che non provengono dall'esperienza
La matematica è certa e ci insegna qualcosa di nuovo: ciò è possibile se gli oggetti si regolano sulle forme della nostra mente.
«Se mi inganno, sono»
Per essere ingannati bisogna esistere: anche se sbaglio, sono.
Tutte le cose sono numeri (i pitagorici)
Le scale musicali poggiano sui numeri, che somigliano a ciò che è più del fuoco o dell'acqua: dunque tutto sarebbe numero.
Ciò che è razionale è reale
Il reale in senso forte non è tutto ciò che esiste: il caso e l'errore esistono senza essere reali, e ciò che è reale è razionale.
La gallina e il principio di induzione
L'esperienza non può mostrare che il futuro somiglierà al passato senza già presupporlo: questo principio deve essere ammesso come evidente.
Estendere il sapere esaminando le cose
Ogni cosa ha il suo principio e la mente è fatta per conoscerlo: a forza di studio, la comprensione si apre all'improvviso.
Vedere con i propri occhi: la Terra si muove
In filosofia della natura l'autorità non prova nulla: bisogna giudicare con i propri occhi, per mezzo dei sensi e della ragione.
Negare le cause significa negare la ragione
Ogni cosa ha una natura da cui provengono le sue azioni; negare le cause distruggerebbe il sapere, e noi abbiamo una scienza certa.
Il libro dell'universo è scritto in lingua matematica
L'universo è scritto in figure matematiche, e ciò che vi si dimostra è saputo con la stessa certezza con cui lo sa Dio.
Una percezione degli oggetti matematici: l'intuizione di Gödel
Gli assiomi della teoria degli insiemi si impongono a noi come veri, come una percezione: non c'è ragione di fidarsene meno che dei sensi.
Attraverso l'esperienza, con prudenza
Ogni conoscenza viene dall'esperienza: può essere solida, ma mai del tutto certa.
8 argomentiNessuna idea innata: la mente nasce come una tabula rasa
Se delle verità fossero impresse nella mente, tutte le menti le conoscerebbero; eppure i bambini ignorano persino i principi logici fondamentali.
Giudicare un racconto in base alla natura delle cose
Un racconto impossibile non diventa credibile perché i suoi testimoni sono onesti: occorre confrontarlo con la natura della società.
Gli idoli della mente
La mente deforma ciò che percepisce e trattiene solo ciò che le dà ragione; ci vuole dunque un giudice esterno: i fatti.
Il principio di tutte le cose è l'acqua
Il nutrimento, il calore e i semi di tutti gli esseri sono umidi, perciò l'acqua sembra essere l'origine di ogni cosa.
L'induzione per eliminazione
Un solo caso contrario basta a escludere un'ipotesi; eliminando tutto ciò che è assente quando il fenomeno è presente, rimane la causa.
Sapere per prevedere, prevedere per agire
I nostri mezzi diretti di agire sono deboli; conoscere le leggi permette di prevedere, e prevedere permette di modificare i fenomeni a nostro vantaggio.
Ogni sensazione è vera
Una sensazione registra soltanto ciò che la colpisce; l'errore deriva dal giudizio che vi aggiungiamo, e senza sensazioni non possiamo giudicare nulla.
Un'idea vera è un'idea che si può verificare: la verità accade a un'idea
Dire che un'idea è vera significa dire che ci guida bene: possiamo verificarla, confermarla e servircene senza che ci inganni.
Dobbiamo dubitare
Le nostre ragioni per credere sono più fragili di quanto pensiamo: la certezza ci sfugge.
9 argomentiIl feticismo della merce
Scambiandosi i loro prodotti, gli uomini collegano senza saperlo i loro lavori, e ciò appare loro come una proprietà delle cose.
Sapere di non sapere: la vita senza esame
Nessuno sa veramente ciò che più conta; l'unica sapienza umana è non credere di sapere, cosa che l'esame di sé rende possibile.
Non esistono fatti, solo interpretazioni
Conoscere è sempre vedere da un punto di vista; uno sguardo senza bisogni né desideri che vedrebbe la cosa in sé non ha senso.
Il cotone e il fuoco: la causa non è necessaria
Osserviamo il fuoco e poi la bruciatura, mai un legame che costringa l'uno a seguire l'altra; negare questo legame non è contraddittorio.
Il problema dell'induzione
Prevedere il futuro suppone che assomiglierà al passato, cosa che non si può dimostrare né con la logica né con l'esperienza senza girare in tondo.
Come si può essere persiani?
Giudichiamo tutto con un ritorno su noi stessi: ciò che ci sembra normale o strano non dice altro che ciò che siamo.
Per convenzione il dolce, in realtà atomi e vuoto
Ciò che sentiamo cambia con lo stato del nostro corpo, dunque non dice che cosa sia la cosa: in realtà non ci sono che atomi e vuoto.
Il trilemma di Agrippa: ogni giustificazione crolla
Ogni prova ne richiede un'altra, e la catena finisce solo in regresso, circolo o ipotesi, che non provano nulla.
Che so io? Né i sensi né la ragione possono giudicare se stessi
I sensi danno solo apparenze, e la ragione può essere verificata solo da un'altra ragione, all'infinito.
Ciò che sfugge alle parole
Le verità più importanti si vivono, si sentono o si mostrano più di quanto si dimostrino.
10 argomentiSapere ciò che si sa, sapere ciò che non si sa
Sapere significa distinguere ciò che si sa da ciò che si ignora; non conosciamo ancora la vita, quindi non possiamo parlare della morte.
Il Dao che può essere nominato non è il vero Dao
Il Dao precede ogni distinzione, e le parole servono solo a distinguere: non possono coglierlo così com'è.
La ragione è una bilancia giusta, ma su di essa non si pesano le montagne
Le nostre idee derivano da ciò che percepiscono i sensi, dunque la ragione non può stabilire nulla di certo su ciò che sfugge ai sensi.
Su ciò di cui non si può parlare, bisogna tacere
Una frase ha senso solo se dice un fatto possibile, e il valore e il senso del mondo non sono fatti.
Il significato di una parola è il suo uso
Molte parole hanno significato senza nominare un oggetto né condividere un'essenza comune: il loro significato è il modo in cui vengono usate.
Il dubbio e la luce
Se si può dubitare della ragione, nessuna prova può salvarla; la certezza che ritorna senza prova dev'essere un dono di Dio.
Perché esiste qualcosa anziché il nulla?
Nell'angoscia il nulla si rivela prima di ogni negazione: il «no» poggia su di esso, e non il contrario, quindi la domanda conserva il suo senso.
La soggettività è la verità
La ricerca oggettiva non finisce mai, mentre la decisione sulla mia vita è urgente: la verità essenziale sta nel mio rapporto appassionato con essa.
Le due verità: dire l'ultimo con parole che non sono esso
Senza le parole e le convenzioni della vita ordinaria, non si può insegnare nulla della verità ultima.
La freccia avvelenata
Un uomo ferito che pretende delle risposte prima di lasciarsi curare muore prima di averle: certe domande non conducono alla liberazione.
Le posizioni degli altri filosofi arriveranno man mano che le schede verranno completate. Nessuna posizione viene presentata come vincente.