Il problema dell'induzione
Dunque le nostre inferenze sul futuro poggiano non sulla ragione, ma sull'abitudine.
Prevedere il futuro suppone che assomiglierà al passato, cosa che non si può dimostrare né con la logica né con l'esperienza senza girare in tondo.
«Il problema dell'induzione» è un argomento di David Hume (Ricerca, sezione 4) sulla domanda «Si può essere certi di qualcosa?» (risposta: dobbiamo dubitare). La sua tesi: Dunque le nostre inferenze sul futuro poggiano non sulla ragione, ma sull'abitudine. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), la conclusione segue effettivamente dalle sue 4 premesse. AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Il sole è sempre sorto: siamo sicuri che sorgerà domani. Ma su che cosa poggia questa certezza? Hume mostra che nessun ragionamento la giustifica.
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Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Obiezione prevista da Hume attacca la premessa 4Ma ho sempre constatato, in tutti i casi passati, che queste qualità vanno insieme a questi effetti: l'esperienza basta a provarlo.
Hume risponde
Ma ho sempre constatato, in tutti i casi passati, che queste qualità vanno insieme a questi effetti: l'esperienza basta a provarlo.
Kant 1781 · attacca la premessa 2Esiste un terzo tipo di conoscenza: principi che non derivano dall'esperienza ma la rendono possibile, come la causalità. Sono conosciuti a priori, senza essere semplici definizioni.
senza risposta
Esiste un terzo tipo di conoscenza: principi che non derivano dall'esperienza ma la rendono possibile, come la causalità. Sono conosciuti a priori, senza essere semplici definizioni.
Peter Strawson 1952 · attacca la premessa 1Chiedere una giustificazione dell'induzione mediante qualcosa di diverso da essa stessa non ha senso: affidarsi all'esperienza è proprio ciò che «essere ragionevoli» significa riguardo ai fatti.
senza risposta
Chiedere una giustificazione dell'induzione mediante qualcosa di diverso da essa stessa non ha senso: affidarsi all'esperienza è proprio ciò che «essere ragionevoli» significa riguardo ai fatti.