Si perde soltanto il presente
Dunque la morte non è da temere, e una vita lunga non perde più di una breve.
Possiamo perdere soltanto l'istante presente, che è lo stesso per tutti: morendo giovani o vecchi, si perde altrettanto.
«Si perde soltanto il presente» è un argomento di Marco Aurelio (Pensieri II, 14; IV, 5; II, 17; XII, 36) sulla domanda «Dobbiamo temere la morte?» (risposta: nulla da temere). La sua tesi: Dunque la morte non è da temere, e una vita lunga non perde più di una breve. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P5). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Morire a vent'anni o a ottanta è davvero diverso? Marco Aurelio risponde di no: possiamo perdere soltanto ciò che possediamo, e possediamo soltanto l'istante presente. La morte, come la nascita, è un fatto di natura: non c'è motivo di temerla.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P5, il computer trova una morte naturale, che toglie solo il presente, e che tuttavia resta un male da temere.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Obiezione prevista da Marco Aurelio attacca la premessa 3Ma io non ho recitato i miei cinque atti, solo tre! Morire giovani significa lasciare la commedia prima della fine: la perdita non è la stessa.
Aurelio risponde
Ma io non ho recitato i miei cinque atti, solo tre! Morire giovani significa lasciare la commedia prima della fine: la perdita non è la stessa.
Thomas Nagel («La morte», 1970) 1970 · attacca la premessa 2La morte non ci toglie soltanto il momento presente: ci priva di tutto il bene che avremmo vissuto se avessimo continuato a vivere. Un bambino che muore perde molto più di un vecchio, anche se non «possiede» ancora quel futuro.
senza risposta
La morte non ci toglie soltanto il momento presente: ci priva di tutto il bene che avremmo vissuto se avessimo continuato a vivere. Un bambino che muore perde molto più di un vecchio, anche se non «possiede» ancora quel futuro.
John Stuart Mill («La natura») 1874 · attacca la premessa 5Ciò che è naturale non è per questo buono: la natura fa soffrire e uccide, senza giustizia, e anche la malattia è naturale. Dire «è secondo natura, dunque non è un male» non prova nulla.
senza risposta
Ciò che è naturale non è per questo buono: la natura fa soffrire e uccide, senza giustizia, e anche la malattia è naturale. Dire «è secondo natura, dunque non è un male» non prova nulla.