Perché avere figli? È questa la decisione che richiede una giustificazione
Perché avere figli?; l'onere della prova
Dunque avere un figlio è lecito quando se ne ha la buona ragione (la relazione), ma non esiste né il dovere di avere figli né quello di non averne: è una scelta che richiede ragioni, non un obbligo.
Avere un figlio crea una persona e coinvolge molte persone: è quindi questa scelta, e non l'assenza di figli, a dover essere giustificata.
«Perché avere figli? È questa la decisione che richiede una giustificazione» è un argomento di Christine Overall (Christine Overall, Why Have Children? The Ethical Debate (MIT Press, 2012)) sulla domanda «Dobbiamo avere figli?» (risposta: né dovere né colpa). La sua tesi: Dunque avere un figlio è lecito quando se ne ha la buona ragione (la relazione), ma non esiste né il dovere di avere figli né quello di non averne: è una scelta che richiede ragioni, non un obbligo. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P5). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 2 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Alle persone senza figli si chiede continuamente perché non ne abbiano, e ai genitori quasi mai perché ne abbiano. Overall rovescia la domanda: far nascere una persona è una decisione morale gravosa, ed è questa a dover essere motivata. Esamina le ragioni abituali e ne trova poche solide. Tuttavia non conclude né che si debba evitare di avere figli, né che si debbano avere: la ragione migliore è creare una nuova relazione d'amore, e nessuno ha il dovere di farlo. Attenzione: non abbiamo potuto leggere il libro nel testo integrale (è coperto da diritti d'autore). Questa scheda è una riformulazione prudente, senza citazioni, basata sulla presentazione dell'editore e su una recensione.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P5, il computer trova una situazione in cui tutto è vero (la domanda è asimmetrica, le ragioni abituali falliscono, la relazione è una buona ragione) e in cui tuttavia si ha il dovere di non fare figli, perché ogni nascita è un danno.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
David Benatar 2006 · attacca la conclusioneL'asimmetria tra piacere e dolore mostra che far nascere qualcuno è sempre un danno: l'assenza di dolore è un bene anche se nessuno ne gode, mentre l'assenza di piacere è un male solo per chi ne è privato. Neppure una relazione d'amore giustifica dunque la creazione di una persona: si ha il dovere di non avere figli.
Overall risponde
L'asimmetria tra piacere e dolore mostra che far nascere qualcuno è sempre un danno: l'assenza di dolore è un bene anche se nessuno ne gode, mentre l'assenza di piacere è un male solo per chi ne è privato. Neppure una relazione d'amore giustifica dunque la creazione di una persona: si ha il dovere di non avere figli.
PPhilip Longman 2004 · attacca la conclusioneQuando le nascite scendono troppo, la popolazione invecchia e diminuisce, e ne soffrono le pensioni, la sanità e l'economia. La società ha quindi un interesse, e forse un dovere collettivo, a che le persone abbiano figli: non è soltanto una questione privata.
Overall risponde
Quando le nascite scendono troppo, la popolazione invecchia e diminuisce, e ne soffrono le pensioni, la sanità e l'economia. La società ha quindi un interesse, e forse un dovere collettivo, a che le persone abbiano figli: non è soltanto una questione privata.
MMencio 300 a.C. · attacca la conclusioneTra le mancanze contro la pietà filiale, non avere discendenza è la più grave: avere un figlio è un dovere verso i propri genitori e i propri antenati.
senza risposta
Tra le mancanze contro la pietà filiale, non avere discendenza è la più grave: avere un figlio è un dovere verso i propri genitori e i propri antenati.