DomandeDobbiamo temere la morte?L'anima sopravvive: l'argomento dei contrari
Dobbiamo temere la morte?L'anima sopravvive

L'anima sopravvive: l'argomento dei contrari

Platone ca. 428 a.C. · ca. 348 a.C.Oltre le apparenze, le Idee eterne.
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Che cosa sostiene

Dunque le anime dei morti esistono da qualche parte, da dove ritornano alla vita.

Perché

Tutto nasce dal proprio contrario, come la veglia dal sonno: i viventi vengono dunque dai morti, e l'anima deve esistere nell'intervallo.

In breve

«L'anima sopravvive: l'argomento dei contrari» è un argomento di Platone (Fedone, 70c-72e) sulla domanda «Dobbiamo temere la morte?» (risposta: l'anima sopravvive). La sua tesi: Dunque le anime dei morti esistono da qualche parte, da dove ritornano alla vita. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P3). AskPhilosophy presenta 2 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.

Fedone, 70c-72e
Valido con una premessa implicita

Il giorno della sua morte, Socrate vuole mostrare ai suoi amici che l'anima non scompare. Primo argomento: tutto nasce dal proprio contrario, la vita come la morte.

P1Tutto ciò che ha un contrario nasce dal proprio contrario: il più grande dal più piccolo, la veglia dal sonno.
P2Vivere ed essere morto sono contrari: i morti vengono dai viventi, dunque i viventi vengono dai morti.
P3 · premessa implicitaPerché i viventi «ritornino» dai morti, occorre che qualcosa esista nell'intervallo: l'anima.
Dunque le anime dei morti esistono da qualche parte, da dove ritornano alla vita.

clicca su una premessa per rifiutarla

Se accetti tutte le premesse, la logica ti obbliga ad accettare la conclusione. Il dibattito riguarda dunque le premesse.
Verificato da un solutore logico: è impossibile che tutte le premesse siano vere e la conclusione falsa.
Senza la premessa implicita: Senza P3, il computer trova un caso in cui i viventi nascono davvero dai morti senza che nulla persista nell'intervallo.
Senza P3, il ciclo dei contrari non dice nulla sull'anima: bisogna supporre che sia la stessa cosa a passare dalla morte alla vita. Socrate stesso lo enuncia come condizione della sua prova.
Analogia. Se ogni mattina delle persone si svegliano, è necessario che abbiano dormito: la veglia presuppone il sonno, e il sonno presuppone qualcuno che dorme. Platone applica questo ragionamento alla vita e alla morte.

Obiezioni

2

Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.

S
Simmia e Cebete (nel dialogo) attacca la conclusione

Hai dimostrato metà della tesi: che l'anima esisteva prima della nascita. Ma nulla impedisce che, alla morte, si disperda come fumo e cessi di esistere.

Platone risponde
Platone Risposta di Socrate (personaggio di Platone)
Basta combinare le due prove: se l'anima esiste prima della nascita, e se ogni vivente nasce dai morti, deve esistere anche dopo la morte per poter rinascere.
Aristotele 350 a.C. · attacca la premessa 3

L'anima è la forma del corpo vivente, come la forma di una statua: non può esistere separata da esso. Nulla «passa» da una vita all'altra.

senza risposta
sintesi: il suo testo non è ancora nel nostro corpus
Non abbiamo ancora individuato una risposta diretta di Platone nei suoi testi.