DomandeLa mente è il cervello?Una sola cosa, due attributi: la mente è l'idea del corpo
La mente è il cervello?La domanda è posta male

Una sola cosa, due attributi: la mente è l'idea del corpo

Il parallelismo di Spinoza

Baruch Spinoza 1632 · 1677Dio, ossia la Natura: tutto segue per necessità.
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Che cosa sostiene

Dunque la mente e il corpo sono una sola e medesima cosa, concepita ora sotto l'attributo del pensiero, ora sotto quello dell'estensione. Nessuno dei due agisce sull'altro: l'ordine delle azioni del corpo e quello delle azioni della mente sono lo stesso ordine, visto in due modi.

Perché

La mente è l'idea del corpo, e una cosa e la sua idea sono un'unica realtà vista in due modi.

La stessa idea attraverso la storia
Baruch Spinoza1677La mente e il corpo sono una sola e medesima cosa concepita sotto due attributi, il pensiero e l'estensione.
Antonio Damasio2003Il neurologo Antonio Damasio rilegge Spinoza per pensare le emozioni come stati del corpo e del cervello (Alla ricerca di Spinoza, 2003).
In breve

«Una sola cosa, due attributi: la mente è l'idea del corpo» è un argomento di Baruch Spinoza (Etica II, prop. 7 (scolio) e 13; III, prop. 2 (scolio), 1677) sulla domanda «La mente è il cervello?» (risposta: la domanda è posta male). La sua tesi: Dunque la mente e il corpo sono una sola e medesima cosa, concepita ora sotto l'attributo del pensiero, ora sotto quello dell'estensione. Nessuno dei due agisce sull'altro: l'ordine delle azioni del corpo e quello delle azioni della mente sono lo stesso ordine, visto in due modi. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), la conclusione segue effettivamente dalle sue 2 premesse. AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 2 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.

Etica II, prop. 7 (scolio) e 13; III, prop. 2 (scolio)
Valido

Cartesio diceva: mente e corpo sono due cose, che agiscono l'una sull'altra. Altri dicono: la mente non è che il cervello. Spinoza rifiuta entrambe le posizioni. Per lui esiste una sola realtà, che si può descrivere in due modi: come pensiero o come estensione (materia in movimento). La mente umana è l'idea del corpo: è la stessa cosa, vista da due lati. Dunque la domanda «la mente è il cervello?» è mal posta, perché fa come se si dovesse scegliere tra due cose, o ridurre l'una all'altra. Non si tratta di due cose, né di una cosa che ne inghiottirebbe un'altra.

P1L'oggetto dell'idea che costituisce la mente umana è il corpo, cioè un certo modo dell'estensione esistente in atto, e nient'altro. In altre parole, la mente umana è l'idea del corpo umano.
P2Un modo dell'estensione e l'idea di quel modo sono una sola e medesima cosa, espressa in due maniere. L'esempio di Spinoza: un cerchio in natura e l'idea di quel cerchio sono una sola cosa, che si spiega mediante due attributi diversi, e si ritrova lo stesso ordine delle cause sotto l'uno o sotto l'altro.
Dunque la mente e il corpo sono una sola e medesima cosa, concepita ora sotto l'attributo del pensiero, ora sotto quello dell'estensione. Nessuno dei due agisce sull'altro: l'ordine delle azioni del corpo e quello delle azioni della mente sono lo stesso ordine, visto in due modi.

clicca su una premessa per rifiutarla

Se accetti tutte le premesse, la logica ti obbliga ad accettare la conclusione. Il dibattito riguarda dunque le premesse.
Verificato da un solutore logico: è impossibile che tutte le premesse siano vere e la conclusione falsa.
Valido. Le due premesse bastano. La difficoltà sta altrove: con «una sola e medesima cosa», Spinoza intende un'identità stretta, o soltanto due descrizioni parallele che si corrispondono? I commentatori non sono d'accordo. Il testo dello scolio di II, 7 dice «una sola e medesima cosa»; la nostra ricostruzione segue questa lettura, la più letterale. Anche P2 è un punto d'attacco: si può rifiutare che un'idea sia la stessa cosa del suo oggetto.
Analogia. Pensa a una moneta: testa e croce non sono due oggetti, e nessuno si chiede se «testa» sia la stessa cosa di «croce». È la stessa moneta, vista da due lati. Per Spinoza, il pensiero e l'estensione sono come due lati di una stessa realtà (il paragone è nostro, non di Spinoza, che parla di «due attributi» e non di due facce).

Obiezioni

3

Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.

C
Cartesio (Lettera a Elisabetta, 21 maggio 1643) 1643 · attacca la conclusione

Per Cartesio, l'anima e il corpo sono due cose distinte. Abbiamo in noi tre nozioni primitive: quella del corpo (l'estensione), quella dell'anima (il pensiero) e quella della loro unione, da cui dipendono la forza che l'anima ha di muovere il corpo e quella che il corpo ha di agire sull'anima. Nel suo sistema questa unione è un fatto che si conosce, ma che non si può spiegare mediante le altre due nozioni.

Spinoza risponde
E
Elisabetta di Boemia
Elisabetta aveva già chiesto a Cartesio come l'anima dell'uomo, che non è che una sostanza pensante, possa determinare gli spiriti del corpo a compiere azioni volontarie.
Spinoza La risposta di Spinoza sulla ghiandola pineale
Spinoza si fa beffe dell'idea che l'anima spinga la ghiandola pineale: vi vede un'ipotesi «più occulta di ogni qualità occulta», mentre Cartesio rimproverava agli scolastici di spiegare l'oscuro con l'occulto. Chiede anche quale idea chiara e distinta Cartesio abbia dell'unione di un pensiero con un piccolo pezzo di estensione, e conclude che, avendo concepito l'anima così distinta dal corpo, Cartesio non ha potuto spiegare questa unione se non mediante Dio.
Vedi il seguito del dibattito (2)
Spinoza La stessa domanda, posta alla lettera
Spinoza chiede precisamente che cosa Cartesio intenda per unione della mente e del corpo.
Spinoza Ciò che il corpo può fare
Spinoza aggiunge che l'idea che la mente comandi il corpo deriva dal fatto che si ignora ciò che il corpo può fare con le sole leggi della natura: nessuno ha ancora stabilito che cosa il corpo possa o non possa fare senza essere determinato dalla mente.
Il dibattito continua (nostra sintesi) Cartesio stesso aveva ammesso (lettera del 28 giugno 1643) che l'unione dell'anima e del corpo si conosce meglio attraverso i sensi e la vita ordinaria che attraverso la metafisica, e che la mente umana fatica a concepire insieme la loro distinzione e la loro unione. I dualisti moderni (dell'interazione) rispondono a Spinoza che il mistero dell'interazione non è una prova che essa non esista, e che il monismo a due attributi ha il proprio mistero: perché la stessa cosa ha due modi di essere descritta?
Leibniz (Monadologia) 1714 · attacca la conclusione

Leibniz spiega l'accordo tra anima e corpo in modo diverso da Spinoza: l'anima segue le proprie leggi, il corpo le sue, e si accordano «in virtù dell'armonia prestabilita» tra tutte le sostanze. Entrambi sono sostanze reali e distinte, che non agiscono l'una sull'altra, ma Dio le ha regolate in anticipo perché si accordino.

senza risposta
Nessuna risposta possibile: obiezione formulata nel 1714, dopo la morte dell'autore (1677).
Il dibattito continua (nostra sintesi) Spinoza morì nel 1677, molto prima della Monadologia, e non poteva rispondere. Uno spinozista direbbe che Leibniz raddoppia inutilmente ciò che deve essere spiegato: se mente e corpo sono una sola cosa, il loro accordo non ha bisogno di essere stabilito in anticipo da Dio. Un leibniziano risponde che, in Spinoza, ogni essere è solo un modo di un'unica sostanza, e ciò elimina l'individuo reale. Entrambi i sistemi vogliono spiegare l'accordo senza interazione, ma non sono d'accordo su ciò che esiste.
Ehrenfried von Tschirnhaus (Lettera 65 a Spinoza) 1675 · attacca la premessa 2

Se il corpo e la mente sono un'unica modificazione espressa in infiniti modi (attraverso il pensiero, attraverso l'estensione, attraverso altri attributi a noi sconosciuti), perché la mente percepisce soltanto l'espressione di quella modificazione nell'estensione, cioè il corpo umano, e nessun'altra?

Spinoza risponde
Spinoza Risposta di Spinoza (lettera 66)
Spinoza risponde che le idee infinite che esprimono una cosa nell'intelletto di Dio non formano una sola mente, ma infinite menti, poiché queste idee non hanno alcuna connessione tra loro.
Il dibattito continua (nostra sintesi) Questa risposta è molto breve: Spinoza rinvia il suo corrispondente a due passi dell'Etica. Molti commentatori ritengono che lasci aperta la questione in che senso queste altre «menti» siano le nostre, e perché noi siamo una mente particolare.