Un computer non fa esistere un mondo, lo descrive
L'ipotesi dell'universo matematico e la simulazione (Tegmark)
Dunque un universo simulato esiste realmente quanto il nostro: «simulato» non significa «meno reale», ma solo «specificato da un computer».
Far girare il computer non cambia il fatto che il mondo descritto esista: simulato o no, esiste allo stesso modo.
«Un computer non fa esistere un mondo, lo descrive» è un argomento di Max Tegmark (Tegmark, «The Mathematical Universe», 2008, 2008) sulla domanda «Il mondo esiste davvero?» (risposta: anche il virtuale è reale). La sua tesi: Dunque un universo simulato esiste realmente quanto il nostro: «simulato» non significa «meno reale», ma solo «specificato da un computer». Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 2 obiezioni, 0 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Il cosmologo Max Tegmark difende un'idea audace: il nostro mondo fisico non è descritto dalla matematica, è una struttura matematica, cioè oggetti astratti e le relazioni fra di essi. Ne trae una conseguenza sulle simulazioni. Se si simulasse un universo su un computer, quell'universo sarebbe anch'esso una struttura matematica, ed esisterebbe già, prima ancora che qualcuno lo calcoli. Il ruolo del computer non sarebbe quello di calcolare la storia dell'universo, ma di specificarla. Che il computer giri o no, ciò non cambia il fatto che quell'universo esista. Attenzione: tutto poggia sull'ipotesi dell'universo matematico, che Tegmark presenta come una conseguenza dell'esistenza di una realtà esterna a noi, e che è molto discussa.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P4 si può immaginare che le strutture matematiche esistano «in generale» senza che ciò basti a fare un mondo in cui si vive: un'equazione esiste, ma nessuno la abita. Il calcolo da solo non direbbe che il mondo descritto è reale.
Obiezioni
2Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
SSabine Hossenfelder 2007 · attacca la premessa 1Hossenfelder, fisica, dice che la matematica descrive la realtà ma non è la realtà. Si può pensare e descrivere la funzione d'onda di un elettrone anche se l'elettrone non esiste, e questo non lo rende reale. Vi vede una differenza che l'ipotesi di Tegmark cancella.
senza risposta
Hossenfelder, fisica, dice che la matematica descrive la realtà ma non è la realtà. Si può pensare e descrivere la funzione d'onda di un elettrone anche se l'elettrone non esiste, e questo non lo rende reale. Vi vede una differenza che l'ipotesi di Tegmark cancella.
GGordon McCabe 2005 · attacca la premessa 2McCabe sostiene che una simulazione digitale non ha alcun legame oggettivo con il sistema che simula: esiste solo come processo fisico nelle componenti del computer. Nessuno può dunque vivere «dentro» una simulazione digitale, e non esiste alcun mondo simulato di cui si possa dire che sia reale.
senza risposta
McCabe sostiene che una simulazione digitale non ha alcun legame oggettivo con il sistema che simula: esiste solo come processo fisico nelle componenti del computer. Nessuno può dunque vivere «dentro» una simulazione digitale, e non esiste alcun mondo simulato di cui si possa dire che sia reale.