DomandeSi deve credere senza prove?La fede non può contraddire la ragione
Si deve credere senza prove?Fede e ragione concordano

La fede non può contraddire la ragione

Tommaso d'Aquino 1225 · 1274La fede e la ragione non possono contraddirsi.
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Che cosa sostiene

Dunque la fede non può contraddire la ragione. Un argomento contro la fede deve essere costruito male, e la ragione può confutarlo.

Perché

La ragione e la fede dicono entrambe il vero, e due verità non possono contraddirsi.

In breve

«La fede non può contraddire la ragione» è un argomento di Tommaso d'Aquino (Summa contra Gentiles, I, 7) sulla domanda «Si deve credere senza prove?» (risposta: fede e ragione concordano). La sua tesi: Dunque la fede non può contraddire la ragione. Un argomento contro la fede deve essere costruito male, e la ragione può confutarlo. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), la conclusione segue effettivamente dalle sue 3 premesse. AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.

Summa contra Gentiles, I, 7
Valido

Nel XIII secolo la riscoperta di Aristotele suscita timore: la filosofia distruggerà la fede? Tommaso risponde con un ragionamento brevissimo. Se entrambe sono vere, non possono contraddirsi.

P1I princìpi che la ragione conosce naturalmente sono veri, al punto che non possiamo nemmeno pensarli falsi.
P2Ciò che la fede insegna è vero, perché Dio lo ha rivelato e lo ha confermato in modo evidente.
P3Solo il falso si oppone al vero: due verità non possono contraddirsi.
Dunque la fede non può contraddire la ragione. Un argomento contro la fede deve essere costruito male, e la ragione può confutarlo.

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Se accetti tutte le premesse, la logica ti obbliga ad accettare la conclusione. Il dibattito riguarda dunque le premesse.
Verificato da un solutore logico: è impossibile che tutte le premesse siano vere e la conclusione falsa.
Valido, senza premessa nascosta. Tutto il peso poggia su P2: un non credente non concede che la fede sia vera, e l'argomento non glielo dimostra. Tommaso lo sa: non pretende di provare la fede mediante la ragione, ma solo di mostrare che nessuna dimostrazione può confutarla. Aggiunge un secondo argomento: Dio è l'autore della nostra ragione, dunque non può insegnarci il contrario di ciò che vi ha posto.
Analogia. Due carte dello stesso territorio, tracciate dallo stesso cartografo, non possono contraddirsi. Se sembra che lo facciano, è perché una delle due è stata letta male. Resta però da essere sicuri che le due carte provengano dallo stesso cartografo: è la questione di P2.

Obiezioni

3

Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.

O
Obiezione anticipata da Tommaso (Summa contra Gentiles, I, 6) attacca la premessa 2

Come sapere che la fede viene da Dio? Credere ciò che la ragione non può verificare non significa credere alla leggera, come si credono le favole?

d'Aquino risponde
sintesi: il suo testo non è ancora nel nostro corpus
d'Aquino
I credenti non credono alla leggera: Dio ha confermato ciò che supera la ragione con opere visibili che superano le forze di tutta la natura (guarigioni, risurrezioni), e con la rapida conversione di una folla immensa, senza armi né promesse di piaceri.
Hume 1748 · attacca la premessa 2

Una testimonianza non basta mai a provare un miracolo in modo da fondare una religione: è sempre più probabile che i testimoni si sbaglino o ci ingannino. La conferma invocata in P2 non regge dunque.

senza risposta
Nessuna risposta possibile: obiezione formulata nel 1748, dopo la morte dell'autore (1274).
G
Gli «averroisti latini» (Sigieri di Brabante) 1270 · attacca la premessa 3

La ragione, seguendo Aristotele, conclude necessariamente alcune cose che la fede nega, per esempio che il mondo è eterno o che tutti gli uomini hanno un solo intelletto. Bisogna allora ammettere che la filosofia e la fede possono giungere a conclusioni opposte. I loro avversari li accuseranno di difendere una «doppia verità».

senza risposta
sintesi: il suo testo non è ancora nel nostro corpus
d'Aquino ha risposto, ma quel testo non è ancora presente nel nostro corpus.