Fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te.
Ci hai fatti per te, e il nostro cuore è senza pace finché non riposa in te.
Verificata parola per parola
Si enim fallor, sum.
Se mi inganno, sono.
Verificata parola per parola
Quid est ergo tempus? Si nemo ex me quaerat, scio; si quaerenti explicare velim, nescio.
Che cos'è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so più.
Verificata parola per parola
Sero te amavi, pulchritudo tam antiqua et tam nova, sero te amavi!
Tardi ti ho amata, bellezza così antica e così nuova, tardi ti ho amata!
Verificata parola per parola
Da mihi castitatem et continentiam, sed noli modo.
Dammi la castità e la continenza, ma non subito: la preghiera che faceva da giovane, raccontata con umorismo.
Verificata parola per parola
Inde mihi visum est nihil esse aliud tempus quam distentionem; sed cuius rei, nescio, et mirum, si non ipsius animi.
Così mi è parso che il tempo non sia altro che una distensione; ma di che cosa, non so, e sarebbe strano se non fosse della mente stessa.
Verificata parola per parola
Remota itaque iustitia quid sunt regna nisi magna latrocinia?
Senza la giustizia, che cosa sono i regni se non grandi bande di briganti?
Verificata parola per parola
Definitio brevis et vera virtutis ordo est amoris.
Una definizione breve e vera della virtù: l'ordine dell'amore.
Verificata parola per parola
Idee sbagliate comuni
Da sfumare
Cartesio è stato il primo a dire «penso, dunque sono».
Dodici secoli prima, Agostino scrive «se mi inganno, sono» contro gli scettici. Nel 1641 Arnauld lo fa notare a Cartesio nelle Obiezioni, e Cartesio lo ringrazia di averlo «rafforzato con l'autorità di sant'Agostino». I due argomenti differiscono tuttavia: Agostino se ne serve per risalire verso Dio e la Trinità, Cartesio per fondare tutta la scienza. Una lettera di Cartesio del 1640 su questo punto (a Colvius) non è ancora nel nostro corpus.
Falso
Per Agostino, Dio ha creato il male.
È esattamente ciò che egli nega. Tutto ciò che Dio ha creato è buono; il male non è una cosa, ma una mancanza di bene, come la malattia è una mancanza di salute. Il male morale nasce dalla volontà che si distoglie dal bene.
Falso
Alla domanda «che cosa faceva Dio prima di creare il mondo?», Agostino rispondeva: «preparava l'inferno per i curiosi».
Egli cita questa battuta per respingerla: «ridere non è rispondere». La sua vera risposta è più audace: il tempo fa parte della creazione, dunque non c'era alcun «prima», alcun «allora».
Da sfumare
«Ama, e fa' ciò che vuoi»: Agostino permette tutto, purché si ami.
La frase è davvero sua (Commento alla prima lettera di Giovanni, VII, 8, non ancora nel nostro corpus). Ma lì «amare» significa la carità, l'amore del bene altrui: egli parla di un padre che corregge il figlio per amore. Non è un permesso di seguire i propri capricci, ma l'idea che un amore ben ordinato ispiri azioni buone.