Alasdair MacIntyre
La morale moderna è in frantumi: bisogna tornare alle virtù, alla maniera di Aristotele.
La sua vita
Filosofo scozzese (Glasgow 1929 - 2025) che ha insegnato nel Regno Unito e poi negli Stati Uniti, in particolare a Notre Dame. In Dopo la virtù (1981) sostiene che il linguaggio morale moderno è un residuo di tradizioni dimenticate, e propone un ritorno a un'etica delle virtù, ispirata ad Aristotele e a Tommaso d'Aquino, radicata in pratiche e comunità.
Le sue opere
Sostiene che la morale moderna è in frammenti e che le virtù vanno recuperate.
Mostra che la giustizia e la razionalità dipendono da tradizioni di pensiero.
Insiste sulla vulnerabilità e sulla dipendenza umane per pensare le virtù.
Cosa ha scritto
« l'uomo è, nelle sue azioni e nella sua pratica, come nelle sue finzioni, essenzialmente un animale che racconta storie. »
« La vita buona per l'uomo è la vita spesa a cercare quale sia la vita buona per l'uomo. »
Posizioni
clicca su una riga per vedere la provaTomista e cattolico, colloca la propria etica in una tradizione che poggia su Dio.
MacIntyre, God, Philosophy, Universities (2009)
La morale ha senso solo attraverso le virtù, all'interno di pratiche e di una tradizione, alla maniera di Aristotele.
MacIntyre, After Virtue (1981)
La vita morale appartiene a comunità e tradizioni, non a individui isolati; egli critica l'individualismo liberale.
MacIntyre, After Virtue (1981)