Crearsi come un'opera d'arte
L'estetica dell'esistenza; la cura di sé
Dunque c'è una sola conseguenza pratica: dobbiamo crearci come un'opera d'arte, attraverso pratiche di sé scelte, e non cercarci come una verità nascosta.
Se il sé non ci è dato, non resta che costruirlo, attraverso pratiche di sé, come un artista realizza un'opera.
«Crearsi come un'opera d'arte» è un argomento di Michel Foucault («On the Genealogy of Ethics» (intervista, 1983); L'uso dei piaceri (1984), 1983) sulla domanda «Chi sono io, davvero?» (risposta: un sé da costruire). La sua tesi: Dunque c'è una sola conseguenza pratica: dobbiamo crearci come un'opera d'arte, attraverso pratiche di sé scelte, e non cercarci come una verità nascosta. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P2). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 0 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Chi è il mio vero io? Molti filosofi e psicologi dicono che bisogna scoprirlo dentro di sé. Foucault pensa l'opposto: il sé non è dato in anticipo, dunque l'unica conseguenza pratica è crearlo. Si ispira ai Greci e ai Romani, per i quali prendersi cura di sé era un'arte di vivere (esercizi, scrittura, regime di vita, scelta degli amici). Contrappone questo alla ricerca del «vero sé» che la psicologia sarebbe in grado di decifrare. Ciascuno diventa così, in larga misura, l'artista della propria vita.
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Obiezioni
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Un'obiezione ispirata a Sartre (l'autenticità) 1945 · attacca la premessa 2Obiezione ricostruita (Sartre, morto nel 1980, non l'ha rivolta a Foucault): per Sartre l'uomo è innanzitutto ciò che fa di sé, ma resta responsabile del modo in cui lo fa, nella malafede o nell'autenticità. Sostituendo l'autenticità con l'estetica, Foucault toglierebbe ogni criterio alla creazione di sé: ci si potrebbe creare in modo stupido o crudele.
senza risposta
Obiezione ricostruita (Sartre, morto nel 1980, non l'ha rivolta a Foucault): per Sartre l'uomo è innanzitutto ciò che fa di sé, ma resta responsabile del modo in cui lo fa, nella malafede o nell'autenticità. Sostituendo l'autenticità con l'estetica, Foucault toglierebbe ogni criterio alla creazione di sé: ci si potrebbe creare in modo stupido o crudele.
PPierre Hadot 1989 · attacca la premessa 4Hadot, storico della filosofia antica al quale Foucault si era ispirato, rimprovera alla sua lettura di essere troppo estetica e troppo centrata su di sé (vi vede il rischio di un nuovo dandismo). Gli esercizi spirituali degli antichi miravano a elevarsi alla ragione universale e a vedere il mondo dal punto di vista del tutto, non a fabbricare un io.
senza risposta
Hadot, storico della filosofia antica al quale Foucault si era ispirato, rimprovera alla sua lettura di essere troppo estetica e troppo centrata su di sé (vi vede il rischio di un nuovo dandismo). Gli esercizi spirituali degli antichi miravano a elevarsi alla ragione universale e a vedere il mondo dal punto di vista del tutto, non a fabbricare un io.
Michel Foucault stesso (il peso della cultura) 1984 · attacca la conclusioneSe l'individuo non si inventa da solo, la creazione di sé è libera? Foucault ammette che le pratiche di sé non sono inventate dall'individuo: sono modelli che la sua cultura, la sua società e il suo gruppo sociale gli propongono o gli impongono.
senza risposta
Se l'individuo non si inventa da solo, la creazione di sé è libera? Foucault ammette che le pratiche di sé non sono inventate dall'individuo: sono modelli che la sua cultura, la sua società e il suo gruppo sociale gli propongono o gli impongono.