DomandeLa scienza può spiegare tutto?La filosofia è morta: ora è la scienza a rispondere alle grandi domande
La scienza può spiegare tutto?Può spiegare tutto

La filosofia è morta: ora è la scienza a rispondere alle grandi domande

«La filosofia è morta»

Stephen Hawking 1942 · 2018Un fisico teorico che vede l'origine dell'universo nelle leggi della fisica anziché in un creatore.
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Che cosa sostiene

Dunque le grandi domande sull'universo e sulla nostra esistenza spettano ormai alla scienza, e non più alla filosofia.

Perché

La filosofia non ha tenuto il passo con i progressi della fisica: ora sono gli scienziati a far avanzare la conoscenza.

In breve

«La filosofia è morta: ora è la scienza a rispondere alle grandi domande» è un argomento di Stephen Hawking (Hawking e Mlodinow, The Grand Design, 2010, cap. 1) sulla domanda «La scienza può spiegare tutto?» (risposta: può spiegare tutto). La sua tesi: Dunque le grandi domande sull'universo e sulla nostra esistenza spettano ormai alla scienza, e non più alla filosofia. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 1 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.

Hawking e Mlodinow, The Grand Design, 2010, cap. 1
Valido con una premessa implicita

Per secoli, «perché esiste qualcosa anziché il nulla?» e «perché esistiamo?» sono state domande dei filosofi. Nel 2010 il fisico Stephen Hawking e il suo coautore Leonard Mlodinow aprono un libro divulgativo dichiarando che la filosofia è morta, perché non ha tenuto il passo con la fisica moderna. A loro avviso, ora sono gli scienziati a portare la fiaccola. Il libro intende mostrare che la fisica può rispondere a queste domande senza invocare un creatore. È una constatazione sullo stato delle conoscenze, o una battuta da conferenziere? E questo stesso libro può davvero fare a meno della filosofia?

P1Le grandi domande (come comprendere il mondo, da dove viene tutto questo, se l'universo abbia avuto bisogno di un creatore, perché esista qualcosa anziché il nulla, perché esistiamo) erano tradizionalmente domande di competenza della filosofia.
P2La filosofia non ha tenuto il passo con i progressi della scienza, in particolare della fisica; gli scienziati sono diventati coloro che fanno avanzare la conoscenza.
P3A queste domande si può rispondere interamente all'interno della scienza, senza invocare alcun essere divino.
P4 · premessa implicitaUna disciplina che non ha tenuto il passo con il sapere scientifico su un argomento non è più in grado di trattarlo: quando la scienza può rispondere a una domanda, la domanda passa dalla sua parte.
Dunque le grandi domande sull'universo e sulla nostra esistenza spettano ormai alla scienza, e non più alla filosofia.

clicca su una premessa per rifiutarla

Se accetti tutte le premesse, la logica ti obbliga ad accettare la conclusione. Il dibattito riguarda dunque le premesse.
Verificato da un solutore logico: è impossibile che tutte le premesse siano vere e la conclusione falsa.
Senza la premessa implicita: Senza P4, si può accettare che la filosofia sia in ritardo sulla fisica e che la fisica avanzi sull'origine dell'universo, mantenendo però questioni che la fisica non tratta: che cos'è una spiegazione, che cosa significa «esistere», perché queste leggi? Il ritardo da una parte non svuota la domanda.
Con P4, l'argomento è valido. P2 e P3 dicono che la filosofia è in ritardo e che la scienza può rispondere. P4 ne conclude che la domanda cambia proprietario. Tutto il peso poggia su P4: un ritardo rispetto alla fisica prova che la filosofia non ha più nulla da dire su questioni che non sono tutte di fisica? E P3 richiede già una posizione su che cosa conti come «rispondere» a «perché esiste qualcosa anziché niente?».
Analogia. Un faro e una nave: il capitano dice che la carta dei marinai di un tempo è superata, perché i satelliti mostrano la costa. È vero per la costa. Ma chi decide dove vogliamo andare?

Obiezioni

3

Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.

C
Christopher Norris 2011 · attacca la premessa 2

Norris, filosofo, risponde che il libro di Hawking fa esso stesso filosofia, senza dirlo. Il suo «realismo dipendente dal modello» (una teoria fisica è un modello, e il modello non può essere confrontato con una realtà indipendente) riprende, a suo avviso, dibattiti della filosofia della scienza che risalgono a Kant. Se Hawking accusa i filosofi di ignorare la scienza, si può replicare che egli ignora la filosofia: un «tu quoque».

Hawking risponde
Stephen Hawking e Leonard Mlodinow 2010 · Che cosa dice il libro
Il libro stesso presenta questo «realismo dipendente dal modello» come un modo per superare la disputa tra realisti e antirealisti, disputa che attribuisce ai filosofi «da Platone in poi». Non è una risposta di Hawking a Norris: il libro non affronta questa critica.
A che punto è il dibattito (nostra sintesi)Il disaccordo riguarda il confine tra scienza e filosofia. Per Hawking, una posizione su che cosa sia «la realtà» serve soltanto a interpretare la fisica. Per Norris, è filosofia, con le sue difficoltà note. Il dibattito è irrisolto (nostra sintesi).
Ludwig Wittgenstein 1921 · attacca la premessa 3

Wittgenstein scrive che, anche se a tutte le possibili domande scientifiche fosse data una risposta, i problemi della vita non sarebbero ancora toccati. Per lui, ciò che suscita stupore non è come è il mondo, ma che esso sia, e questo non si spiega con un ulteriore fatto nel mondo. Non è una replica a Hawking, che non c'è mai stata: è una ragione per dubitare di P3.

senza risposta
vedi l'argomento
Hawking non ha mai risposto a questa obiezione.
A che punto è il dibattito (nostra sintesi)Punto aperto: la domanda «perché esiste qualcosa?» è una domanda sulle leggi di natura, o sul fatto che ci sia qualcosa in generale? I due schieramenti non danno alle parole lo stesso significato (nostra sintesi).
Lawrence Krauss 2012 · attacca la premessa 3

Il dibattito sul libro di Krauss, che nel 2012 difende la stessa idea, è lo stesso: il «niente» di cui parla la fisica (il vuoto quantistico) è il «niente» della domanda? Filosofi della fisica come David Albert rispondono di no. Vedi la pagina di questo argomento.

senza risposta
vedi l'argomento
Hawking non ha mai risposto a questa obiezione.
A che punto è il dibattito (nostra sintesi)Vedi l'argomento di Krauss: il dibattito riguarda il significato della parola «niente» ed è irrisolto (nostra sintesi).