Ragionare non è altro che calcolare
La ragione come calcolo (Hobbes)
Dunque ragionare non è altro che calcolare su segni, e un dispositivo che applica correttamente queste regole ragiona, sia esso di carne o di ingranaggi.
Ragionare significa addizionare e sottrarre segni scelti per convenzione; un'operazione che è soltanto questo può essere eseguita da un dispositivo.
«Ragionare non è altro che calcolare» è un argomento di Thomas Hobbes (Leviatano, I, 5 (1651); De Corpore, I, 1, 2) sulla domanda «Può una macchina pensare?» (risposta: pensare è calcolare). La sua tesi: Dunque ragionare non è altro che calcolare su segni, e un dispositivo che applica correttamente queste regole ragiona, sia esso di carne o di ingranaggi. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P3). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 2 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Nel 1651 Hobbes sostiene che ragionare significa addizionare e sottrarre, come si fa con i numeri, ma con le parole. Se è vero, il pensiero che ragiona è un calcolo su segni. Hobbes non parla egli stesso di una macchina che ragiona, ma scrive anche che gli automi hanno una «vita artificiale». Per questo è spesso visto come l'antenato dell'idea che una macchina ben costruita possa pensare.
clicca su una premessa per rifiutarla
Senza la premessa implicita: Senza P3, il computer trova un caso in cui ragionare è davvero un calcolo su segni, ma che solo un essere vivente può eseguire: la definizione di Hobbes resta vera, la conclusione sulle macchine no.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
René Descartes 1637 · attacca la premessa 3Si può concepire una macchina che pronunci parole, ma non che le disponga in modi diversi per rispondere al senso di tutto ciò che si dice in sua presenza, come possono fare anche gli uomini più ottusi. E la ragione è uno strumento universale, mentre gli organi di una macchina richiedono una disposizione particolare per ogni azione: una macchina non può avere abbastanza disposizioni per agire come la ragione in ogni circostanza.
un difensore risponde
Si può concepire una macchina che pronunci parole, ma non che le disponga in modi diversi per rispondere al senso di tutto ciò che si dice in sua presenza, come possono fare anche gli uomini più ottusi. E la ragione è uno strumento universale, mentre gli organi di una macchina richiedono una disposizione particolare per ogni azione: una macchina non può avere abbastanza disposizioni per agire come la ragione in ogni circostanza.
Leibniz 1714 · attacca la conclusioneAnche se il ragionamento fosse un calcolo compiuto da parti, la percezione non si spiega con delle parti: entrando in una macchina ingrandita come in un mulino, vedremmo soltanto parti che si spingono l'una con l'altra, mai qualcosa che spieghi una percezione.
senza risposta
Anche se il ragionamento fosse un calcolo compiuto da parti, la percezione non si spiega con delle parti: entrando in una macchina ingrandita come in un mulino, vedremmo soltanto parti che si spingono l'una con l'altra, mai qualcosa che spieghi una percezione.
John Searle 1980 · attacca la conclusioneUn uomo chiuso in una stanza che segue un programma per manipolare segni cinesi può dare buone risposte senza capire una parola di cinese. Seguire regole su segni non basta dunque per comprendere, né per pensare.
un difensore risponde
Un uomo chiuso in una stanza che segue un programma per manipolare segni cinesi può dare buone risposte senza capire una parola di cinese. Seguire regole su segni non basta dunque per comprendere, né per pensare.