Il conflitto tra gli uomini fa avanzare la storia: l'insocievole socievolezza
L'insocievole socievolezza
Pertanto la storia dell'umanità nel suo insieme può essere vista come l'attuazione di un piano nascosto della natura che mira a una costituzione civile perfetta, l'unico stato in cui tutte le disposizioni umane possono svilupparsi.
Gli uomini vogliono vivere insieme ma si scontrano; questo conflitto li costringe a sviluppare i propri talenti e a darsi delle leggi.
«Il conflitto tra gli uomini fa avanzare la storia: l'insocievole socievolezza» è un argomento di Immanuel Kant (Idea di una storia universale dal punto di vista cosmopolitico (1784), quarta e ottava proposizione, 1795) sulla domanda «La storia ha un senso?» (risposta: il progresso). La sua tesi: Pertanto la storia dell'umanità nel suo insieme può essere vista come l'attuazione di un piano nascosto della natura che mira a una costituzione civile perfetta, l'unico stato in cui tutte le disposizioni umane possono svilupparsi. Secondo la verifica logica di AskPhilosophy (solutore Z3), l'argomento è valido solo se si ammette una premessa che l'autore non formula (P4). AskPhilosophy presenta 3 obiezioni, 3 delle quali con una risposta documentata, e il testo originale di ciascuna premessa, verificato parola per parola.
Kant pubblica questo breve testo nel 1784, lo stesso anno della sua risposta alla domanda «Che cos'è l'Illuminismo?». Parte da una constatazione che lo delude: a guardare le azioni umane, vi si vede soprattutto stoltezza, vanità e gusto della distruzione. Si può tuttavia trovarvi una direzione? La sua risposta sta in un'«idea»: il conflitto stesso, poiché spinge ciascuno a superare se stesso e tutti a imporsi delle leggi, sarebbe il mezzo di cui la natura si serve per sviluppare tutte le disposizioni umane. Attenzione: Kant presenta questo come un filo conduttore per scrivere la storia, non come un fatto dimostrato.
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Senza la premessa implicita: Senza P4, il computer trova un mondo in cui il conflitto stimola i talenti e talvolta produce leggi, ma può anche distruggere le società senza alcuna tendenza complessiva verso il diritto.
Obiezioni
3Ogni obiezione è una conversazione: clicca per vedere chi risponde e a che punto è il dibattito.
Obiezione anticipata da Kant 1784 · attacca la premessa 4Resta strano che le generazioni più antiche sembrino faticare unicamente per quelle successive, per preparare loro un gradino, mentre solo le ultime avranno la fortuna di abitare l'edificio al quale tanti dei loro antenati hanno lavorato, senza poter condividere la felicità che preparavano.
Kant risponde
Resta strano che le generazioni più antiche sembrino faticare unicamente per quelle successive, per preparare loro un gradino, mentre solo le ultime avranno la fortuna di abitare l'edificio al quale tanti dei loro antenati hanno lavorato, senza poter condividere la felicità che preparavano.
JJohann Gottfried Herder 1774 · attacca la conclusioneNon esiste un'unica scala su cui salirebbero tutte le epoche e tutti i popoli: ogni cultura ha in se stessa il proprio centro di felicità. Giudicare gli antichi o altri popoli come gradini verso la nostra significa non comprenderli.
un difensore risponde
Non esiste un'unica scala su cui salirebbero tutte le epoche e tutti i popoli: ogni cultura ha in se stessa il proprio centro di felicità. Giudicare gli antichi o altri popoli come gradini verso la nostra significa non comprenderli.
TTheodor W. Adorno 1966 · attacca la conclusioneNon esiste una storia universale che conduca dal selvaggio all'umanità; ne esiste una che va dalla fionda alla bomba da megatoni. Ciò che collega le epoche è il dominio della natura, che diventa dominio degli uomini, e non il progresso della libertà.
un difensore risponde
Non esiste una storia universale che conduca dal selvaggio all'umanità; ne esiste una che va dalla fionda alla bomba da megatoni. Ciò che collega le epoche è il dominio della natura, che diventa dominio degli uomini, e non il progresso della libertà.